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Release Day – Novembre 21

Release Day – Novembre 21

21 novembre 2025
fulviusmusicus

Today is Release Day!!! 💥

Ogni venerdì è una mappa da decifrare e oggi più che mai il panorama musicale si presenta come un mosaico di visioni divergenti. Dall’intimismo folk sociale e boschivo di Lisa O’neill alla elettro architettonica di Onehotrix Point Never, passando poi per le distorsioni satiriche di Hops, gli album usciti oggi raccontano un mondo che cambia — tra memoria, alienazione e desiderio di connessione.

Queste mini-commenti non cercano di esaurire il discorso, ma di aprire finestre: su paesaggi sonori, su emozioni in transito, su artisti che scelgono di parlare anche quando il vento non soffia più da quella parte.

No Music on a dead planet – Buon ascolto e come sempre FREE PALESTINE! 👇🏼

[ 🔴 link agli ascolti sotto le copertine 🔴 ]


  • Autore/Band: Oneohtrix Point Never
  • Titolo: Tranquilizer
  • Etichetta: Warp Records
  • Genere/Stile: Electronic, Experimental
  • Commento: Daniel Lopatin torna con un album che sembra un archivio sonoro del subconscio digitale. Attingendo a una scorta di campionario commerciale sonoro, Lopatin crea un album elettronico incredibilmente denso e ipnotico.
  • Autore/Band: The Bug, Ghost Dubs
  • Titolo: Implosion
  • Etichetta: Pressure
  • Genere/Stile: Electro Dub
  • Commento: L’amalgama fangosa del sound profondo come sabbie mobili di The Bug si scontrano con i ritmi dub di Ghost Dubs. Le tue cuffie faticheranno…
  • Autore/Band: Lisa O’Neill
  • Titolo: The Wind Doesn’t Blow This Far Right
  • Etichetta: Rough Trade Records
  • Genere/Stile: Indie Folk
  • Commento: Un EP che conferma Lisa O’Neill come voce centrale del folk irlandese contemporaneo. Ballate livide e riflessioni sociali si intrecciano con cover spoglie e potenti, come “All The Tired Horses” di Dylan. “Homeless in the Thousands” è un pugno nello stomaco sulla crisi abitativa. Il tono è agrodolce, la scrittura viscerale. Un lavoro breve ma profondo.
  • Autore/Band: Moor Mother
  • Titolo: Analog Fluids Of Sonic Black Holes
  • Etichetta: Don Giovanni Records
  • Genere/Stile: afrofuturism, avant-garde
  • Commento: Afro-futurismo tra trauma, tempo e resistenza. Moor Mother fonde noise, spoken word e jazz modulare in un rituale sonoro sfidante per le nostre orecchie. L’album è politico, viscerale, e profondamente poetico. Ogni traccia è un atto di memoria e potere nero, sospeso tra passato e futuro.
  • Autore/Band: Glyders
  • Titolo: Forever
  • Etichetta: Drag City
  • Genere/Stile: Psychedelic rock
  • Commento: Psychedelic rock da Chicago che evoca le big band del passato ma con un’anima urbana e contemporanea. Forever è il frutto di anni di tour e sessioni notturne, con un trio ora finalmente coeso. Il disco è caldo, melodico e pieno di groove. Un inno alla dedizione creativa in tempi incerti.
  • Autore/Band: Magic Fig
  • Titolo: Valerian Tea
  • Etichetta: Exploding in sound
  • Genere/Stile: Psychedelic pop
  • Commento: Debutto caleidoscopico per il collettivo psych-pop di San Francisco. Mellotron, Moog e testi surreali creano un mondo sospeso tra sogno cosmico e intimità domestica. “Valerian Tea” è un rimedio sonoro contro l’ansia, ispirato alle radici dell’Est Europa. Un disco barocco e moderno, dove ogni suono è una pennellata.
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21 novembre 2025
Release Day
2025, Ghost Dubs, Glyders, Lisa O’Neill, Moor Mother, Music, Musica, NewMusicFriday, Oneohtrix Point Never, Release Day, The Bug, Week 47

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Disco d’Oro

«Consuelo» dei Los Sara Fontán è un LP strumentale audace che affronta temi di autoritarismo e crisi attraverso un dialogo musicale tra violino e batteria. Questa scelta crea uno spazio per l’emozione e la riflessione senza parole, rendendo il lavoro unico e significativo. Classifica personale di un 2026 convulso, distorto, folle, malato, come diceva Giovanni Ferretti "secolo osceno e pavido grondante sangue e vacuo di promesse". John Glacier nella copertina di questo 26 luglio... in #playlist tanti pezzi interesanti. Passa una buona settimana in compagnia della nostra PL! A metà anno, si analizzano diverse uscite musicali di artisti provenienti soprattutto dal Nord Africa e dall'Asia del sud ovest. Tra le opere recensite ci sono l'album di Flea, i Dry Cleaning, i Ladylike, Kieran Hebden, e i Radwan Ghazi Moumneh & Frédéric D. Oberland. Ogni disco offre un'esperienza unica e innovativa. L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶

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