Today is Release Day!!! ![]()
Ogni venerdì è una mappa da decifrare e oggi più che mai il panorama musicale si presenta come un mosaico di visioni divergenti. Dall’intimismo folk sociale e boschivo di Lisa O’neill alla elettro architettonica di Onehotrix Point Never, passando poi per le distorsioni satiriche di Hops, gli album usciti oggi raccontano un mondo che cambia — tra memoria, alienazione e desiderio di connessione.
Queste mini-commenti non cercano di esaurire il discorso, ma di aprire finestre: su paesaggi sonori, su emozioni in transito, su artisti che scelgono di parlare anche quando il vento non soffia più da quella parte.
No Music on a dead planet – Buon ascolto e come sempre FREE PALESTINE! 👇🏼
[ 🔴 link agli ascolti sotto le copertine 🔴 ]
- Autore/Band: Oneohtrix Point Never
- Titolo: Tranquilizer
- Etichetta: Warp Records
- Genere/Stile: Electronic, Experimental
- Commento: Daniel Lopatin torna con un album che sembra un archivio sonoro del subconscio digitale. Attingendo a una scorta di campionario commerciale sonoro, Lopatin crea un album elettronico incredibilmente denso e ipnotico.
- Autore/Band: The Bug, Ghost Dubs
- Titolo: Implosion
- Etichetta: Pressure
- Genere/Stile: Electro Dub
- Commento: L’amalgama fangosa del sound profondo come sabbie mobili di The Bug si scontrano con i ritmi dub di Ghost Dubs. Le tue cuffie faticheranno…
- Autore/Band: Lisa O’Neill
- Titolo: The Wind Doesn’t Blow This Far Right
- Etichetta: Rough Trade Records
- Genere/Stile: Indie Folk
- Commento: Un EP che conferma Lisa O’Neill come voce centrale del folk irlandese contemporaneo. Ballate livide e riflessioni sociali si intrecciano con cover spoglie e potenti, come “All The Tired Horses” di Dylan. “Homeless in the Thousands” è un pugno nello stomaco sulla crisi abitativa. Il tono è agrodolce, la scrittura viscerale. Un lavoro breve ma profondo.
- Autore/Band: Moor Mother
- Titolo: Analog Fluids Of Sonic Black Holes
- Etichetta: Don Giovanni Records
- Genere/Stile: afrofuturism, avant-garde
- Commento: Afro-futurismo tra trauma, tempo e resistenza. Moor Mother fonde noise, spoken word e jazz modulare in un rituale sonoro sfidante per le nostre orecchie. L’album è politico, viscerale, e profondamente poetico. Ogni traccia è un atto di memoria e potere nero, sospeso tra passato e futuro.
- Autore/Band: Glyders
- Titolo: Forever
- Etichetta: Drag City
- Genere/Stile: Psychedelic rock
- Commento: Psychedelic rock da Chicago che evoca le big band del passato ma con un’anima urbana e contemporanea. Forever è il frutto di anni di tour e sessioni notturne, con un trio ora finalmente coeso. Il disco è caldo, melodico e pieno di groove. Un inno alla dedizione creativa in tempi incerti.
- Autore/Band: Magic Fig
- Titolo: Valerian Tea
- Etichetta: Exploding in sound
- Genere/Stile: Psychedelic pop
- Commento: Debutto caleidoscopico per il collettivo psych-pop di San Francisco. Mellotron, Moog e testi surreali creano un mondo sospeso tra sogno cosmico e intimità domestica. “Valerian Tea” è un rimedio sonoro contro l’ansia, ispirato alle radici dell’Est Europa. Un disco barocco e moderno, dove ogni suono è una pennellata.
Se hai EP o LP da segnalarci scrivici! 👇🏼👇🏼👇🏼



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