Questo playlist dura circa due ore e mezza e contiene interessanti novità, partiamo dall’elettronica, dove Mandrake Handshake e Tom Sharkett con “Hypersonic Super-Asterid” (nella sua versione dub) ti porta in soft-dub ambientale.
Apparat torna con “An Echo” che è una piccola poesia elettronica, capace di mettere insieme malinconia e ritmo con una maestria rara. Notwist, con il suo “X-Ray”, invece sposta il focus verso un indie elettronico più pop, ricordandoti quel mix perfetto di introspezione e groove orecchiabile che ha reso la band tedesca iconica.
Ora, se vuoi mettere un po’ di pepe funky/soul, non puoi lasciarti scappare Nubiyan Twist con “Azimuth”. Qui si mescolano jazz, elettronica e soul in un cocktail fresco e moderno che ti invita a muoverti anche senza accorgertene. E proprio in questo mood soul con un tocco di urban ci porta Ashinoa con “Nudity and Salt Water” che ci trasporta in un groove con clarinetto, sassofono, flauto e pianoforte.
Tra gli artisti emergenti da tenere decisamente d’occhio invece ci sono i greci MOb con “Tipping Point”. La loro musica è un ponte tra D&B minimale, jazz-hiphope e rock, con un suono che sorprende per complessità e dinamismo, un vero piacere per chi ama costruzioni sonore originali e meno scontate.
Più sul versante alternative, Pulp con “The Man Comes Around” torna a ricordarci cosa vuol dire saper raccontare storie con la musica, mantenendo quel piglio brillante anni ‘90. Anche Julies Haircut, con il loro “The Earth Knows”, danno vita a un rock psichedelico moderno, fatto di atmosfere profonde e suoni stratificati perfetti per chi ama i viaggi mentali senza biglietto di ritorno.
Questo 48° roundup è una festa di groove e divergenze stilistiche… Fanne tesoro!
Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼





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