Today is Release Day!!! ![]()
Venerdì, giorno di nuove uscite e vecchie ossessioni. Come ogni settimana, il panorama musicale si spalanca come una dispensa disordinata, c’è chi cerca conforto, chi sperimenta, chi urla nel vuoto e chi sussurra dal sottobosco. Tra EP folk, tributi industriali, psichedelie da infusione e glitch emotivi, oggi il menù è vario. Noi Vi suggeriamo dove vale la pena fermarsi, ascoltare, e magari restare un po’. Perché anche se il venerdì è sempre lo stesso, la musica non lo è mai.
No Music on a dead planet – Buon ascolto e come sempre FREE PALESTINE! 👇🏼
[ 🔴 link agli ascolti sotto le copertine 🔴 ]
- Autore/Band: Melody’s Echo Chamber
- Titolo: Unclouded
- Etichetta: Superlove
- Genere/Stile: Dream Pop
- Commento: Melody Prochet torna con il suo lavoro più essenziale: dodici brani in trenta minuti, tra psych-pop e dream-pop francese. Unclouded è un disco di precisione, dove ogni suono è calibrato e ogni strofa sembra svanire come vapore. Collaborazioni con El Michels Affair arricchiscono il paesaggio sonoro. “Burning Man” e “Childhood Dream” brillano per delicatezza e struttura. Un album che respira con calma e intensitá.
- Autore/Band: Lemondaze
- Titolo: subtext
- Etichetta: Venn Records
- Genere/Stile: Indie Rock, Shoegaze
- Commento: Shoegaze e grunge si fondono in un EP che esplora caos e chiarezza. “c=bain” è il nostro pezzo preferito.Prodotto da Matt Glasbey (Alt-J, Sorry), subtext segna una rinascita per la band di Cambridge. Un lavoro che vibra di energia collettiva e fragilità controllata.
- Autore/Band: Dälek & Charles Hayward
- Titolo: HAYWARD x DÄLEK
- Etichetta: Relapse Records
- Genere/Stile: Hip Hop. Industrial
- Commento: Hip-hop industriale e improvvisazione post-punk si incontrano in un album abrasivo e visionario. Registrato dal vivo e rifinito in studio, il disco è un esperimento riuscito tra drone, campionamenti e liriche politiche. Dälek e Hayward creano un mondo sonoro che sfida le regole e amplifica il dissenso.
Segnaliamo in aggiunta:
- Jeff Buckley – It’s never over. Songs from the Film – Un tributo delicato e struggente alla voce che ha reso il dolore sublime. La colonna sonora di “It’s Never Over” raccoglie versioni rare, live e demo che mostrano Buckley nella sua forma più vulnerabile. “Lover, You Should’ve Come Over” vibra come una confessione eterna, mentre “Grace” e “Mojo Pin” tornano a ferire con dolcezza. Un disco che non cerca di chiudere il cerchio, ma di tenerlo aperto — come la voce di Jeff, che non smette mai di colpirci.
- Nick Cave & The Bad Seeds – Live God – Registrato durante il tour di “Wild God“, questo live album è un testamento spirituale. Cave trasforma le arene in templi, alternando classici come “Into My Arms” a brani recenti con intensità quasi mistica. La voce è più fragile, ma il carisma resta intatto. Un disco che celebra la comunione tra artista e pubblico, tra dolore e redenzione.
- “Takk… (The Tape Variations)” – Sigur Rós – Una reinvenzione onirica del loro capolavoro del 2005, curata da Sidney Satorsky per il 20° anniversario. È un viaggio tra sogno e veglia, dove ogni brano viene rallentato, distorto, scomposto e ricomposto come se fosse ascoltato attraverso un registratore analogico impolverato. “Takk… (The Tape Variations) “ è come riscoprire un ricordo che non sapevi di avere. Sidney Satorsky rielabora l’album originale con un approccio da alchimista sonoro: i brani si allungano, si sfaldano, si immergono in riverberi e silenzi. “Hoppípolla” diventa un’eco liquida, “Sæglópur” un sogno subacqueo. Non è remix, non è remaster: è una trasfigurazione. Un lavoro che non cerca di aggiornare, ma di trasportare.
Se hai EP o LP da segnalarci scrivici! 👇🏼👇🏼👇🏼



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