Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Weekly Round Up – Ep. 51 Season 2025

Weekly Round Up – Ep. 51 Season 2025

21 dicembre 2025
La XXV Ora


Siamo giunti alla fine di questo 2025, il prossimo Weekly Round Up sarà uno speciale curato da @fulviusmusicus. Breve percorso ma con sempre qualche bella sorpresa anche in questa settimana di scarsa pubblicazione per ovvie ragioni che intuirai senza difficoltà.

Il nostro albero di natale lo vorremmo adornato di buone notizie con ai piedi valanghe di dischi ma le etichette discografiche sonnecchiano aspettando il nuovo anno, e sfornano compilation e greatest hits da regalo. Ecco il nostro WR, poco più di un’ora, snella come un elfo stanco ma zeppa di gemme alternative che ti tengono sveglio.

Parti con il folk malinconico che sa di praterie deserte, dove Bill Callahan ti sussurra “Lonely City” come un vecchio cow-boy solo al tramonto, un lamento intimo che richiama i suoi dischi solari passati, mentre Amigo the Devil infila “New Kind of Lonely” con quel suo devil-folk da brividi, banjo e voci da predicatore pazzo – curiosità: quel tizio suona l’ukulele come se fosse posseduto, e ti fa pensare a “Murder by Death” in versione da saloon infestato. Non lontano, Cam Lasky con “Sprawl” allarga il campo su un electro-dark-industrial prendendo una parola dal libro di William Gibson “Neuromante” e facendo riferimento ad un racconto “Monna Lisa Cyberpunk“, in cui lo Sprawl era un immenso, direi un super-agglomerato urbano iper-tecnologico – distopico – il tecno futuro inquietante di Blade Runner… Figlio di Blawan! 😉

Scivoli poi nell’indie rock con aura psych, dove Hamish Hawk illumina “Ultra Aura Glow” con edit taglienti, un post-punk elegante che ti evoca i Field Music ma con più glamour scozzese – sai, quel falsetto che ti fa ballare da solo? The Black Heart Procession riporta tenebre goth con “Blue Water – Black Heart“, eco di mari neri alla Nick Cave, e loro, quei maestri di Portland, hanno sempre quel pallore da vampiri da cantina che ti ipnotizza. Parlor Walls irrompe con “Devotion“, garage-punk sporco e devoto.

Non scordarti di Sleaford Mods con Sue Tompkins in “No Touch“, spoken-word elettro-punk-minimale che spara acidi contro il mondo, ironico e furioso. Daniel Blumberg e Amanda Seyfried, sì quella di “Mamma Mia“, duettano in “Hunger & Thirst” un experimental folk-jazz che stride e affascina, curiosità da star:

Ti lasciamo a questo veloce giro nell’attesa della prossima WR ch sarà una sintesi del 2025!

  • Bandcamp
  • WordPress
  • Feed RSS
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • WhatsApp
  • Telegram
  • Mastodon
  • Bluesky
  • Last.fm

Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼



Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


21 dicembre 2025
Music Discovery, Weekly Round Up
2025, Episodio 51, FreePlaylist, ListenBrainz, Music Discovery, NewMusic, Passa Parola, Season, week 51

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    • Commenta
    • Ripubblica
    • Abbonati Abbonato
      • La Venticinquesima Ora
      • Unisciti ad altri 41 abbonati
      • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
      • La Venticinquesima Ora
      • Abbonati Abbonato
      • Registrati
      • Accedi
      • Copia shortlink
      • Segnala questo contenuto
      • Visualizza articolo nel Reader
      • Gestisci gli abbonamenti
      • Riduci la barra
    %d