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Una coerenza inattesa

Una coerenza inattesa

17 gennaio 2026
the unkle
  • Band: Casinò Royale
  • Titolo: Fumo
  • Etichetta: Asian Fake
  • Uscita: 28 Maggio ’25
  • Genere: Glitch Pop, Trip Hop
Vinile Verde per noi!
Podcast

Trasformarsi in scorpione significa, così mi dicono, “intraprendere un profondo percorso di morte e rinascita spirituale, abbandonando vecchie maschere per abbracciare la propria autenticità, scavare nelle proprie emozioni più oscure e trasformare l’energia istintiva in forza interiore, come suggerisce il simbolo della Fenice che rinasce dalle ceneri, un processo di intensa autoconoscenza e rinnovamento interiore guidato dalla forza trasformativa di Plutone“. Questa sembra essere il tema e la riflessione proposta dai Casinò Royale in collaborazione con l’eccellente Marta Del Grandi (MDG) che aleggia in tutto l’LP. Riflessioni personali e intime nelle relazioni con gli altri e con la “Tua” persona più cara.

I Casinò Royale furono per me negli anni ’90 un riferimento di quella musica alternativa italiana (milanese) prodotta dalla scena underground che stava emergendo vitale in quella Milano. Vuoi anche perché era il decennio dei miei vent’anni ma, “Sempre più vicini” e “C.R.X.” furono i miei inni di questa onda alternativa che sembrava ci stesse portando nuova aria e nuove prospettive. Da allora la band ha pubblicato poco e non molto a fuoco anche se quando si esibisce dal vivo – ricordo un recente 25 aprile a Monte Sole – è sempre una bella esperienza; fino ad arrivare a questo album che mi appare tra i trafiletti della rivista Rumore.

Con un pizzico di timore mi accingo all’ascolto, preoccupato di venir deluso.

Il disco si muove come una suite senza soluzione di continuità nei suoi 36 minuti. La versione sulle DSP è disponibile separata in tracce. E’ connotato da una forte marcatura Trip Hop e da una produzione accurata e di notevole impatto sonoro da parte di Clap! Clap! aka Cristiano Crisci. La presenza di MDG dona una grazia soave alle composizioni che rimangono piuttosto scure e portatrici di un certo pessimismo. Quel Fumo che ci appare come una coltre che impedisce di vedere la luce ma anche una sorta di filtro di passaggio per espiare e transitare oltre.

Il cantato di Alioscia rimane fedele al suo stile anche se la scelta di adottare i vari featuring non lo pongono in primo piano nel disco, una scelta volta a prediligere il lavoro di tutti e in primo luogo il disco stesso, un passo indietro da parte sua che lascia spazio a Del Grandi e ALDA.

Pezzo di riflessione sulla condizione umana – anche se con poche parole e di semplici concetti – su chi attraversa il Marenostrum di grande impatto si tratta di “Vittima e Assassino” che ha quel grip che ti tiene musicalmente saldo fino in fondo.

Il misticismo non è certo il mio forte, ma è l’aria di questo lavoro che è intrisa anche di riflessioni sociali e relazionali. La produzione elettronica è piuttosto ricca, non si lesina in stratificazioni in cui la Dub Jungle è molto presente. Altra ospite vocale è il flow di ALDA che mi ricorda moltissimo l’amata MEG di “Corto circuito” anche se qui la nota acida è più marcata e ci sta benissimo.

Mi ha sorpreso con quanta semplicità ho rimesso in loop questo album, vuoi per la durata limitata ma anche e soprattutto per come la scelta di costruire un lavoro così coeso e discorsivo sia stata, a mio parere, molto efficace. Il disco fluisce naturalmente, come un delicato ma profumato vino novello. Non nego che la partecipazione della Del Grandi ha attirato la mia attenzione e la qualità del suo lavoro è sempre veramente preziosa.

Alla fine non sono deluso e penso che il maggior pregio di questa sequenza-non-sequenza è proprio la magia nel transitare da un momento ad un altro senza quasi che te ne accorga, come accennavo, un fluido che scivola nel suo contenitore da una parte all’altra, che mescola glitch sonori ad archi e beat dub e jungle con maestria. Un disco con oscurità determinate dalla matrice trip-pop ma che respira e pulsa lasciando a chi ascolta un sentimento di distensione e apertura.

Segnalo i pezzi: “Sono già Scorpione”, “Come un’Ombra Dal Futuro”, “Vittima e Assassino”, “Da Adesso”, “Sola”, “Odio e Oro”.

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2025, 2026, ALDA, Asian Fake, Casino Royale, DiscoVerde, Italian, Marta Del Grandi, Podcast

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