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Weekly Discovery 02.2026

Weekly Discovery 02.2026

18 gennaio 2026
La XXV Ora
Stereobar.net

Gli amati Archive escono con un singolo “City Walls” e un video che sono di una bellezza devastante, siamo impazienti dell’uscita dell’LP “Glass Minds” prevista il 27 febbraio. Anche i Deadletter anticipano il loro prossimo LP con “It Comes Creeping“.

Keen Avil ci incuriosisce con “itch” tra atmosfere oscure dai toni melanconici, mentre i Chalk si ripropongono con “I.D.C.” un pezzo dark wave che ci racconta di cambi di direzione di questa band…

I Notwist – celebre progetto tedesco – si fanno risentire con “How the Story Ends“, mentre Apparat sposta il cursore su una elettronica ambientale e orchestrale in “Hum Of Maybe”, pulsazioni glitchy alla Radiohead ma più intime, con quel sassofono che ti fa annuire.

Abiamo anche il rap-punk degli Sleaford Mods con Aldous Harding in “Elitest G.O.A.T.” ci ricordano l’uscita del loro ultimo LP il 16 gennaio, il loro classico spoken word rabbioso e beat minimalist.

Nothing con “toothless coal” mescola shoegaze noise alla My Bloody Valentine, mura di suono soffici ma letali.

Non perderti la sorpresa Holy Fuck in “Evie”, motorik psych-rock live-oriented tipo Neu! potenziati da synth folli – questi canadesi son maestri dell’improvvisazione jam, concerti che finiscono in estasi collettiva.

Puma Blue ti ipnotizza con “Hush”, nu-jazz broken beat alla Bonobo, voce soul e loop seducenti per notti insonni.

E per chiudere in bellezza, Kim Gordon grida “NOT TODAY” in un noise rock che a 70+ anni ti dà ancora lezioni di ribellione; Flea e Thom Yorke in “Traffic Lights” fondono funk bass e falsetto in un jam cosmico che sa di Atomi Piccanti. José González strimpella “Against the Dying of the Light” in fingerstyle poetico, cover da brividi alla Nick Drake.
Questa decina ti guida tra generi omogenei: il folk ti culla, l’elettronica ti solletica, il noise ti scrolla.

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18 gennaio 2026
Music Discovery, Weekly Discovery
2026, Discovery, EP.2, Episodio-02, Flea, Holy Fuck, José González, Puma Blue, Sleaford Mods, Thom Yorke, Weekly, Western Vinyl

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Disco d’Oro

Il concerto degli IDLES al Squoia di Bologna è stata una rivelazione. La band, potente e imperiosa, ha saputo dar voce alle sue storie personali, creando un'esperienza che travolge e unisce. Non perdere l'opportunità di ascoltarli! I Vanishing Twin inseguono un fantasma musicale che sfida il tempo, mentre Kristin Hersh trasforma il dolore in arte. Dalla calma di Laura Veirs al potere frizzante delle Big Moon, la scena vibra. E non dimentichiamo Carpenter e Migliorino, rappresentanti di rottura. "Acknowledge Kindness" dei The Reds, Pinks & Purples è un viaggio emozionale attraverso la quotidianità di San Francisco, dove la gentilezza diventa il fulcro di canzoni intime e vulnerabili. Glenn Donaldson invita ad apprezzare i piccoli gesti che trasformano le nostre vite, illuminando il profondo legame con la comunità. "Obsidiana" è il terzo album di J. Zunz, alias Lorena Quintanilla, pubblicato il 29 maggio 2026. Questo LP, un mix di indie rock e folk, presenta un suono più affilato e morbido, esplorando temi di guarigione attraverso sonorità innovative e strutture inaspettate. Nel caos di un'estate che brucia, "simulation" dei MAQUINA sembra l'inno perfetto per chi ignora la realtà. La musica di artisti come Jim James e Phoebe Bridgers, tra country e indie, offre un rifugio sonoro, mentre Chelsea Wolfe e i Sleaford Mods spingono verso riflessioni inquietanti. Un'ode alla musica che sfida l'apatia. L'album "Yaygara" dei Sosyete '25, uscito il 22 maggio 2026, è un LP turchedelico che combina funky e disco con testi in turco. Con la voce di Merve Erdem, offre melodie coinvolgenti, perfette per l'estate e i dancefloor. I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile.

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