Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Talk 2 Me – Wornsteps

Talk 2 Me – Wornsteps

13 febbraio 2026
fulviusmusicus

Dentro il fragile universo di Little Strawberry World


  • Band: Wornsteps
  • Titolo: Little Strawberry World
  • Etichetta: SELF LABEL
  • Genere/Stile: shoegaze, dreampop

Ci sono brani che sembrano arrivare in punta di piedi, come un pensiero che riaffiora senza preavviso. “Little Strawberry World” dei Wornsteps nasce proprio così: da una frase minuscola, quasi insignificante, che però ha aperto un varco verso un mondo emotivo fatto di dolcezza incrinata, sogni sfocati e una vulnerabilità che non chiede mai scusa.  

Li abbiamo raggiunti per una breve intervista, e le loro risposte,delicate, precise, profondamente sentite, raccontano molto del loro modo di creare.

Il vostro nuovo singolo Little Strawberry World è intimo e leggermente surreale. Da dove è nata l’idea e che tipo di mondo volevate evocare?

“Little Strawberry Words“ è nata da una frase molto piccola, quasi buttata lì, che continuava a risuonarmi in testa. Mi piaceva quanto suonasse dolce e innocua, ma anche come potesse nascondere qualcosa di più complicato sotto la superficie. La canzone è cresciuta diventando una sorta di spazio onirico morbido, dove tenerezza e inquietudine convivono. Volevo che desse la sensazione di essere dentro una conversazione ricordata a metà: intima, leggermente irreale, emotivamente vicina ma mai del tutto ancorata.

Il vostro suono unisce morbidezza e tensione. Quali elementi definiscono il nucleo emotivo di Wornsteps?

Il nucleo emotivo di Wornsteps vive in quell’equilibrio tra comfort e attrito. Siamo attratti da melodie delicate e texture sfumate, ma ci piace lasciare che la tensione si insinui attraverso i testi, l’armonia o piccoli cambiamenti di atmosfera. Si tratta di vulnerabilità senza completa sicurezza, una morbidezza che porta ancora qualche livido. È in quel contrasto che le canzoni ci sembrano più oneste.

Quando scrivete insieme, qual è il momento in cui un’idea diventa davvero viva?

Di solito accade quando è la canzone a dirci di cosa ha bisogno, e non il contrario. Un’idea prende vita quando smettiamo di forzarla e la sua forma emotiva diventa chiara. Può essere una take vocale che all’improvviso suona vera, o una piccola scelta di produzione che sblocca l’atmosfera. C’è un momento in cui tutto scatta e la canzone sembra avere un proprio battito.

Se entrassi in un negozio di dischi senza sapere cosa comprare, con quale album usciresti?

Probabilmente uscirei con “Heaven or Las Vegas“ dei Cocteau Twins. È uno di quei dischi che sembra sempre una buona idea, anche se non sapevi di starlo cercando. Ha quella stessa miscela di bellezza, mistero e profondità emotiva che continua a riportarmi lì.

I Wornsteps abitano un territorio fragile e luminoso, dove la dolcezza non è mai ingenua e la malinconia non diventa mai pesante. “Little Strawberry World” è un piccolo universo sospeso, un sogno che si ricorda a metà ma che lascia un segno preciso.  Se questo è il mondo che stanno costruendo, allora vale la pena restarci un po’, lasciarsi sfiorare, ascoltare da vicino.


Q&A – English Version 🇬🇧 ———


Your new single Little Strawberry Words feels both intimate and slightly surreal. What sparked the idea behind it, and what kind of world were you hoping to create or evoke through the track? 

Little Strawberry Words came from a very small, almost throwaway phrase that kept echoing in my head. I liked how sweet and harmless it sounded, but also how it could hide something more complicated underneath. The song grew into a kind of soft dream space where tenderness and unease sit side by side. I wanted it to feel like being inside a half remembered conversation, intimate, slightly unreal, and emotionally close but never fully grounded.

Your sound blends softness and tension in a distinctive way. What elements do you feel define the emotional core of Wornsteps? 

The emotional core of Wornsteps lives in that balance between comfort and friction. We’re drawn to gentle melodies and hazy textures, but we like to let tension creep in through lyrics, harmony, or subtle shifts in mood. It’s about vulnerability without complete safety, softness that still feels a little bruised. That contrast is where the songs feel most honest to us.

When you’re writing together, what usually guides the moment when a song shifts from an idea to something that feels fully alive? 

Usually it’s when the song starts telling us what it needs rather than the other way around. An idea becomes alive when we stop forcing it and the emotional shape becomes clear. That might be a vocal take that suddenly feels true, or a small production choice that unlocks the mood. There’s a moment where everything clicks and the song feels like it has its own pulse.

If you walked into a record store without knowing what you wanted to buy, which album would you walk out with?

I’d probably walk out with Cocteau Twins’ Heaven or Las Vegas. It’s one of those records that always feels like a good idea, even if you didn’t know you were looking for it. It holds that same mix of beauty, mystery, and emotional depth that keeps pulling me back.

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


13 febbraio 2026
Talk To Me
2026, Interview, Intervista, SELF LABEL, T2M, Wornsteps

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore. Negli ultimi giorni si è intensificata la campagna per l’LP dei Boards Of Canada, mentre vari artisti come Shed e Gilla Band presentano nuove tracce che esplorano l’elettronica e il rock, arricchendo il panorama musicale attuale. Loraine James presenta "Detached From The Rest Of You", un album che oscilla tra IDM e Glitch Pop, rivelando emozioni nuove e collaborazioni sorprendenti. Un'opera che sfida le convenzioni mantenendo l'autenticità e la vulnerabilità del suo genio creativo.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

  • Commenta
  • Ripubblica
  • Abbonati Abbonato
    • La Venticinquesima Ora
    • Unisciti ad altri 40 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • La Venticinquesima Ora
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d