Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Lucy Kruger & The Lost Boys – LP Of The Week – 2026

Lucy Kruger & The Lost Boys – LP Of The Week – 2026

18 febbraio 2026
the unkle

  • Artista: Lucy Kriger & The Lost Boys
  • Titolo: Pale Bloom
  • Etichetta: Unique Records
  • Durata: LP, 11 tracce, 42 minuti circa
  • Paese: Berlino, Germania.
  • Genere: Psychedelic Rock, Alternative Rock
  • Tipologia: LP – Studio
  • — — —
  • The Lost Boys:
  • Lucy Kruger – Voice and Guitar
  • Liú Mottes – Guitar
  • Jean-Louise Parker – Voice and Strings
  • Gidon Carmel – Drums
  • Reuben Kemp – Bass

Il settimo album in studio della band con sede a Berlino mantiene una qualità suggestiva e atmosferica, perfezionando quel suono art-pop gotico per cui il gruppo ho costruito una sua credibilità. Un LP articolato, ricco dal punto di vista compositivo, scuro e affascinante. Chitarre tetre e ambientazioni che sussurrano paesaggi nebbiosi o uggiosi. Undici tracce legate insieme in un album sussurrato ma che si fa sentire.

Con ‘Pale Bloom’, scordati la solita psichedelica dalle movenze echeggianti luci colorate e immagini lisergica, Lucy Kruger e i suoi Lost Boys non sono qui per farti compagnia mentre lavi i piatti. A Berlino hanno partorito un disco che odora di muschio di foresta nera e di sogni “andati a male”, Sembra il risultato di un viaggio claustrofobico dentro la scatola cranica di qualcuno che ha decisamente visto molte ombre.

Iniziano con una filastrocca d’infanzia che avresti potuto cantare prima che il mondo ti prendesse a calci, e le trasformano in una sorta di horror spettrale. Una viola ti entra sotto la pelle come una lama fredda, mentre gli archi e le chitarre elettriche si avvinghiano l’un l’altro in una danza che non capisci se sia un amplesso o un omicidio. È un risveglio del Sé, dicono. E’ come se fosse il suono di qualcuno che si guarda allo specchio e non riconosce più la faccia che ha davanti, quante volte ti è capitato?

Poi arriva ‘Damp’ e la Kruger sputa fuori la verità vera: “Ho un esaurimento programmato nel seminterrato”. Con quel basso che ti martella lo stomaco, sembra evocare lo spirito di PJ Harvey, ma con un taglio staccato e nervoso. In ‘Ambient Heat’ la faccenda si sporca di grunge, le chitarre si stratificano come polvere su un vecchio giradischi e la voce diventa un sussurro malato che esplode in un rilascio esistenziale.

‘Pale Bloom’ non si cura della fretta moderna, di quella dittatura dell’istantaneo che ci sta rendendo tutti dei deficienti. Qui devi aspettare. Ci vogliono minuti prima che una chitarra esploda davvero o che una batteria ti dia un punto di riferimento. È un disco che pretende spazio, silenzio e una discreta dose di fegato. La Kruger passa dal sussurro all’euforia come se stesse cambiando marcia su una strada ghiacciata, con un controllo che fa quasi paura.

Se la prima metà del disco rimane quasi lenta come un cacciatore che intravede la preda, nella seconda con quel trittico ‘Reaching’, ‘Woolf’ e ‘Ghosts’, la preda la cattura e non molla l’osso. Usano la vita di Virginia Woolf come scusa per scavare nel patriarcato e nell’identità, con strutture un po sbilenche che sembrano cadere a pezzi da un momento all’altro ma che, per qualche miracolo oscuro, restano in piedi.

Lucy Kruger & The Lost Boys hanno fatto un disco che è un labirinto di specchi. È come direbbero oggi è immersivo, è nostalgico e ti trasmette un’intensità da cui non puoi scappare.

Se hai il coraggio di entrarci, potresti anche scoprire chi sei davvero. Ma non dire che non ti avevo avvertito.

[74/100]


LP of The Week 2026, Opinioni Non Richieste!, Podcast

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


18 febbraio 2026
LP of The Week 2026, Opinioni Non Richieste!, Podcast
2026, Alternative Rock, Berlino, LPofTheWeek, Lucy Kruger & The Lost Boys, Psychedelic Rock, Unique Records

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore. Negli ultimi giorni si è intensificata la campagna per l’LP dei Boards Of Canada, mentre vari artisti come Shed e Gilla Band presentano nuove tracce che esplorano l’elettronica e il rock, arricchendo il panorama musicale attuale.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

  • Commenta
  • Ripubblica
  • Abbonati Abbonato
    • La Venticinquesima Ora
    • Unisciti ad altri 40 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • La Venticinquesima Ora
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d