Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Controfestival, del perché del Festival non ce ne importa una sega.

Controfestival, del perché del Festival non ce ne importa una sega.

1 marzo 2026
the unkle

La verità è che non mi dispiacerebbe se ci fosse un momento, sebbene nazional popolare, dove si potesse ascoltare un pop realizzato a regola d’arte, ovviamente non è il caso di Sanremo.

Su questo blog, anche scorrendo velocemente le pagine e i contenuti, non troverai artisti classificabili “nazional popolari”, non è snobismo, è solo che amiamo concentrarci su ciò che riteniamo più genuino e sincero invece che su contenuti prodotti e pensati appositamente per le masse e con scarso impegno artistico.

Il problema è che i produttori di questi contenuti, sono convinti che le masse meritino la merda. Sai benissimo che ci sono artisti che nei loro contenuti pop non sono banali o si lasciano banalizzare da palchi fioriti e superluminosi, quindi dove sono? Perché non te li mostrano? (domande retoriche).

I signori della TV sono convinti, che tu in quanto parte della massa non sia in grado di apprezzare musica un pizzico più raffinata, oppure temono che ti possa piacere e che addirittura induca a farti pensare… Pensare è male di questi tempi.

Non sono certo un ingenuo, mi rendo contro di come gira il sistema, ma come dire… Non mi piace essere preso per il culo e immagino nemmeno a te. Non mi piace che altri pensino che in quanto tu ed io popolo meritiamo il peggio della produzione musicale e del pensiero artistico. Tu ed io oramai abbiamo compreso che il festival non è un evento musicale bensì mediatico finalizzato a vendere spazi pubblicitari, elargire marchette, arricchire gente ricca… Ma paghiamo il canone ziocaro! Non ci viene nemmeno restituito uno straccio di momento culturale, come se l’intrattenimento becero mancasse nelle TV di questo puzzolente e paludoso Paese.

In queste cinque sere di merdival, ho pensato di “oppormi”, non a caso “controfestival”, proponendo 5 LP piuttosto recenti che volutamente e provocatoriamente non rientrano nel mondo pop.

Uno per sera ho postato sui nostri social questi cinque dischi, te li metto qui sotto, lo so che non li ascolterai mai, troppo difficili per il tuo cervello?

Il primo, in onore del giorno uno del festival, è ”Kick i” di Arca. Artista, musicista e performer venezuelana, con questo lavoro del 2020 (il sesto LP) ha confermato il suo punto di vista alternativo sulla musica latina in chiave elettronica e avanguardista. Un disco difficile ma non difficilissimo. Per curiosi e sperimentatori di nuovi suoni e forme artistiche.

Se il giorno 1 del festival abbiamo ascoltato “Kick i”, il secondo giorno lo abbiamo dedicato al secondo LP dei Beak> ovvero “>>” del 2012. Un trio di eccellenze e una particolarmente importante, si tratta di Geoff Barrow (ex Postishead). Band che si forma nel 2009 e subito dall’esordio affronta la propria produzione con spirito psichedelico misto a quel rock krucco degli anni ’70. Alla seconda prova non fanno un passo in dietro, asticella alta e ora prova saltarla se ce la fai…

Il day 3 lo diamo a Owen Pallett che fu l’autore di questo “In Conflict” del 2014. Musicista di spessore, arrangiatore per gli Arcade Fire, qui si esprime in un lavoro collocabile nella sfera Art-Pop, adottando elementi orchestrali insieme a sintetizzatori (lo si fa sin dagli anni ’60, n.d.a. per chi “ma usa il computer”) in un ensemble cantautoriale raffinato e gentile. Aaah la gentilezza…

Se il giorno 3 del festival abbiamo ascoltato l’art-pop di Owen Pallett, il quarto giorno lo abbiamo dedicato a Colin Stetson con l’LP del 2024 “The love it took to leave you”. Sassofonista dall’estro incontenibile nonché sperimentatore, lo affiancherei al noto Shabaka Hutchings ex Sons Of Kemet. In questo album interamente strumentale usa il sassofono come una sorta di produttore di borbottii tumultuosi e ciclici. Un esperimento in cui il proprio mantra “buona la prima, niente sovraincisioni o loop” fa impallidire per come abbia saputo dosare la respirazione…

L’ultimo giorno del merdival lo affrontiamo con l’hip hop underground di Billy Woods col suo LP del 2019 “Hiding Place“. Un album profondamente introspettivo in cui Woods affronta il cambiamento del suo mondo — segnato dalla gentrificazione di Brooklyn e dal declino del rap tradizionale — per confrontarsi onestamente con il proprio passato, le proprie paure e il senso del tempo che passa.

Beh dai… Se non altro questo festival è servito per mettersi ad riascoltare ottima musica… Non tutti i merdival vengono per nuocere…

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


1 marzo 2026
Opinioni Non Richieste!
2026, Arca, Beak>, billy woods, Colin Stetson, Confrofestival, Owen Pallett, Sanremo

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

Il nuovo album di Manuela, "Ultraviolet", esplora il linguaggio delle emozioni invisibili attraverso melodie eteree, riflettendo la fragilità dell’esperienza umana. Un'opera intima, sostenuta da Lost Map Records. Questa settimana, la copertina e la playlist di brani coinvolgenti includono Opus Kink, David Cronemberg's Wife, American Football, Kerala Dust e molti altri artisti... Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza. Sette dischi di musica, tra Krautrock e elettronica, buttiamo un occhio ai rilasci di aprile. Mentre alcuni titoli brillano per originalità e intensità, altri si rivelano blandi e privi di appeal, quasi come un peso da sopportare. La musica di questa settimana è un mix tra artisti che tornano e altri che spuntano come funghetti! Samuel Baur, voce e chitarra della band, risponde in prima persona, ma con la voce collettiva della band e racconta un processo vivo, fatto di tentativi, di stanze di prova... Il nuovo EP dei Ladylike, "It's a Pleasure of Mine, to Know You're Fine", offre un'esperienza musicale matura e suggestiva, capace di trasmettere emozioni attraverso sonorità folk e post-rock. "Dark Sky Reservation" degli L.Y.R. è un'opera affascinante che esplora la tensione tra oscurità e luce. Con uno stile personale, trasmette una fragile speranza in un mondo complesso. Un ascolto coinvolgente!

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

  • Commenta
  • Ripubblica
  • Abbonati Abbonato
    • La Venticinquesima Ora
    • Unisciti ad altri 41 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • La Venticinquesima Ora
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d