Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Nostalgia/Futuro – LP Of The Week – 2026

Nostalgia/Futuro – LP Of The Week – 2026

25 marzo 2026
fulviusmusicus

  • Artista: Nostalgia/Futuro
  • Titolo: Nostalgia/Futuro
  • Etichetta: 42 Records
  • Durata: LP, 9 tracce, 41 minuti circa
  • Paese: Roma, Italia.
  • Genere: Italian Indie, Synth Pop, Art Pop
  • Tipologia: LP – Studio
  • — — —

“Nostalgia/Futuro” è un disco che non prova a stupire, ma a raccontare. Non cerca la posa, non costruisce un’estetica attorno a sé, non si appoggia a un immaginario più grande delle sue canzoni. Preferisce restare in una dimensione quotidiana, quasi domestica, dove le parole contano più dei gesti e la sincerità più della performance. È un album che non vuole essere un manifesto, ma una fotografia: nitida, ironica, fragile, a tratti sorprendentemente lucida.

Nostalgia/Futuro nasce dentro Gold Sounds, a Monte Mario, come un esperimento che diventa identità. L’idea è semplice e quasi rivoluzionaria: togliere tutto il superfluo e lasciare che siano le canzoni a parlare.

In un panorama in cui ogni artista deve costruire un personaggio, qui c’è il gesto opposto: sparire dietro la musica. La strategia dei cinque singoli in sei mesi funziona bene: è un modo di abitare il presente digitale senza subirlo, giocando con le regole delle playlist ma anche con la nostalgia dei debut album anni ’80 e ’90, che erano raccolte di brani già amati.

È la scrittura il punto più forte del progetto. C’è una lucidità emotiva rara, un modo di raccontare il quotidiano che non cerca mai la frase a effetto, ma arriva con immagini precise, spesso spiazzanti, sempre sincere. Frasi come:

  • “Vorrei non essere mai retorico, mai inconcludente”
  • “A colazione solo come un cane”
  • “Ultimo giro d’internet, poi giuro dormirò”

Raccontano un mondo riconoscibile, fatto di ansie piccole, di tentativi di migliorarsi, di solitudini che non diventano mai tragedia. È una forma di autoanalisi pop, intelligente perché non è mai compiaciuta.

Sul piano sonoro, il disco costruisce un equilibrio interessante: indie, britpop, synth morbidi, beat hip hop. Non c’è un genere dominante, ma una convivenza naturale di elementi che crea un’identità riconoscibile. Funziona quando resta leggero, quando non cerca di essere più grande di ciò che è. Funziona meno quando si appoggia a stilemi indie già sentiti o quando la produzione, pur pulita, rimane un po’ piatta.

I momenti migliori:

  • “Migliorarsi”: ironia e vulnerabilità in perfetto equilibrio.
  • “Via dai guai”: un piccolo racconto generazionale, sincero e diretto.
  • “Internet”: una delle migliori descrizioni italiane della solitudine digitale.
  • “Alpaca”: memoria, identità, infanzia, tutto in un’immagine che resta.

Sono brani che mostrano cosa può essere Nostalgia/Futuro quando trova il suo centro. Non è un disco che apre mondi nuovi, non ha un vero picco emotivo. Alcuni brani sembrano più esercizi di stile che necessità espressiva e la scelta di raccogliere molti singoli già usciti rende l’album più una sintesi che un’esplorazione.

Insomma, un debutto solido, sincero, che promette più di quanto mantiene. “Nostalgia/Futuro” è un album che si fa ascoltare con piacere, che racconta una sensibilità precisa e che non finge di essere ciò che non è. È un debutto che mette ordine più che aprire mondi, che mostra una scrittura forte e un’identità sonora in costruzione. È un disco onesto, intelligente, ben scritto, ma non ancora pienamente compiuto. Un progetto che ha già molto da dire, e che potrebbe dire ancora di più.

[On AOTY]


LP of The Week 2026, Opinioni Non Richieste!, Podcast

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


25 marzo 2026
LP of The Week 2026, Opinioni Non Richieste!, Podcast
2026, Art Pop, britpop, Indie, italia, LPofTheWeek, Nostalgia/Futuro, Roma, Synth Pop

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

La nostalgia è una presenza costante, ma non ha nulla di decorativo. È un materiale vivo, legato a luoghi reali. Il nuovo album di Manuela, "Ultraviolet", esplora il linguaggio delle emozioni invisibili attraverso melodie eteree, riflettendo la fragilità dell’esperienza umana. Un'opera intima, sostenuta da Lost Map Records. Questa settimana, la copertina e la playlist di brani coinvolgenti includono Opus Kink, David Cronemberg's Wife, American Football, Kerala Dust e molti altri artisti... Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza. Sette dischi di musica, tra Krautrock e elettronica, buttiamo un occhio ai rilasci di aprile. Mentre alcuni titoli brillano per originalità e intensità, altri si rivelano blandi e privi di appeal, quasi come un peso da sopportare. La musica di questa settimana è un mix tra artisti che tornano e altri che spuntano come funghetti! Samuel Baur, voce e chitarra della band, risponde in prima persona, ma con la voce collettiva della band e racconta un processo vivo, fatto di tentativi, di stanze di prova... Il nuovo EP dei Ladylike, "It's a Pleasure of Mine, to Know You're Fine", offre un'esperienza musicale matura e suggestiva, capace di trasmettere emozioni attraverso sonorità folk e post-rock.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

  • Commenta
  • Ripubblica
  • Abbonati Abbonato
    • La Venticinquesima Ora
    • Unisciti ad altri 41 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • La Venticinquesima Ora
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d