Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Ascoltare un disco “all’indietro”…

Ascoltare un disco “all’indietro”…

27 marzo 2026
the unkle
  • Band: Coil – (Balance + Christopherson)
  • Titolo: Backwards
  • Etichetta: Cold Spring Records
  • Uscita: 2015 (prodotto metà anni ’90)
  • Genere: Industrial, Experimental, Electronic
  • Durata: 65 minuti, 12 tracce
  • Tipologia: LP – Studio
  • Paese: UK

Per comprendere appieno la genesi di un disco come “Backwards“, è necessario ripercorrere le tappe fondamentali del collettivo che lo ha generato. I Coil nascono a Londra nel 1983 come progetto solista di John Balance, inizialmente concepito come una costola dei Psychic TV. Tuttavia, è nel 1984 che il progetto si trasforma in un vero e proprio gruppo grazie al sodalizio artistico con Peter “Sleazy” Christopherson, già figura chiave dei Throbbing Gristle e tra i fondatori dei Psychic TV.

La parabola della band si è interrotta bruscamente a causa della tragica scomparsa di John Balance (1962–2004), morto in un incidente domestico il 13 novembre 2004. In seguito a questo evento, Christopherson dichiarò che, senza Balance, il percorso dei Coil non sarebbe potuto proseguire. Peter Christopherson è poi venuto a mancare il 25 novembre 2010 all’età di 55 anni, lasciando un’eredità sonora e lavori come ad esempio “Backwards” che continuano a testimoniare un importante contributo allo sviluppo artistico musicale.

Non c’è maggior consapevolezza della grandezza di un album di quando ascoltandolo a decine di anni di distanza non sei in grado di datarlo veramente, scritto oggi? No a metà anni ’90… Emozionante.

I Coil mi hanno dato un punto di riferimento su come riflettere rispetto ad un disco che sembra suonare originale oggi, alzando la testa e lo sguardo, forse non è poi così per molti o certamente non così spesso.

Disco pensato come seguito di “Love’s Secrets Domain” del 1991, non ebbe mai luce se non nel 2008 per una versione remixata dal titolo “The New Backwards” che però ebbe una limitata pubblicazione. Danny Hyde, ex-collaboratore dei Coil che ha co-scritto gran parte del disco, ne ha autorizzato l’uscita per l’etichetta britannica Cold Spring nel 2015, e l’attesa ne valse indiscutibilmente la pena.

Oggi viene ristampato col suo titolo originale e quindi proviamo brevemente a parlarne.

Sebbene sia un “Coil d’annata” che fungeva da punto d’incontro tra le acidità di “Love’s Secret Domain” (1991) e le mistiche, celestiali rivelazioni di “Musick to Play in the Dark” (1999), il disco ha un suo carattere dominante. Suona minaccioso, commovente e profondo come pochi dischi, passando dai toni demoniaci di “Be Careful What You Wish For” a quelli poetici di “Paint Me as a Dead Soul“.

I Coil suonano caotici e quasi posseduti nel pezzo duro come il metallo “Fire of the Green Dragon“, mentre in “AYOR (It’s In My Blood)” manipolano urla infernali su una pulsazione techno costante e martellante. Il brano più lungo dell’album, “Heaven’s Blade“, fonde dei breakbeat galoppanti con violini e testi che parlano di “sangue sul sole”. Molte di queste tracce, inclusa la sempre straziante “A Cold Cell“, sono apparse anche in forma remixata in una pubblicazione del 2005 dal titolo “The Ape of Naples”, ma discutere su quale versione sia le migliore è veramente tempo perso, tutte splendide.

“Backwards” è avanguardista, brillante ma anche commovente quanto i migliori lavori dei Coil, ascoltarlo oggi è tanto moderno quanto gli anni che possiede, straconsigliato per chi vuole avere in discografia un pezzo di storia della musica.

Le selezioni dalle Opinioni Non Richieste 👇🏼

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


27 marzo 2026
Comfort Zone, Opinioni Non Richieste!
2015, 2026, Ambient, Coil, Cold Spring Records, Electronic, Industrial

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

Il nuovo album di Manuela, "Ultraviolet", esplora il linguaggio delle emozioni invisibili attraverso melodie eteree, riflettendo la fragilità dell’esperienza umana. Un'opera intima, sostenuta da Lost Map Records. Questa settimana, la copertina e la playlist di brani coinvolgenti includono Opus Kink, David Cronemberg's Wife, American Football, Kerala Dust e molti altri artisti... Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza. Sette dischi di musica, tra Krautrock e elettronica, buttiamo un occhio ai rilasci di aprile. Mentre alcuni titoli brillano per originalità e intensità, altri si rivelano blandi e privi di appeal, quasi come un peso da sopportare. La musica di questa settimana è un mix tra artisti che tornano e altri che spuntano come funghetti! Samuel Baur, voce e chitarra della band, risponde in prima persona, ma con la voce collettiva della band e racconta un processo vivo, fatto di tentativi, di stanze di prova... Il nuovo EP dei Ladylike, "It's a Pleasure of Mine, to Know You're Fine", offre un'esperienza musicale matura e suggestiva, capace di trasmettere emozioni attraverso sonorità folk e post-rock. "Dark Sky Reservation" degli L.Y.R. è un'opera affascinante che esplora la tensione tra oscurità e luce. Con uno stile personale, trasmette una fragile speranza in un mondo complesso. Un ascolto coinvolgente!

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

  • Commenta
  • Ripubblica
  • Abbonati Abbonato
    • La Venticinquesima Ora
    • Unisciti ad altri 41 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • La Venticinquesima Ora
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d