Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Irreversible Entanglemets – LP Of The Week – 2026

Irreversible Entanglemets – LP Of The Week – 2026

15 aprile 2026
the unkle

  • Artista: Irreversible Entanglemets
  • Titolo: Future Present Past
  • Etichetta: Impulse! Records
  • Durata: LP, 10 tracce, 42 minuti circa
  • Paese: UK
  • Genere: Neo Jazz, Alternative Jazz
  • Tipologia: LP – Studio
  • — — —
  • AOTY

Se volessi tracciare una sorta di percorso dell’evoluzione degli Irreversible Entanglements, dovrei ammettere che con “Open the Gates” (2021) e “Protect Your Light” (2023) hanno raggiunto quello che definirei il loro “raggio d’azione più ampio”, oscillando tra odissee free-jazz totalmente prive di gravità e passaggi meticolosi e super-calibrati.

Camae Ayewa, che il mondo conosce come Moor Mother – e che all’epoca non aveva ancora dato alle stampe “The Film“, quella collaborazione con i Sumac del 2025 che definire “incendiaria” è un eufemismo – ha operato una sorta di scelta tattica, meno scontro frontale rispetto ai suoi lavori solisti (“The Great Bailout“), preferendo un approccio che, pur continuando a fare a pezzi gli oppressori della storia con una precisione chirurgica, apriva spiragli d’empatia quasi terapeutica verso i diseredati della Terra.

In questo nuovo LP (il secondo per la Impulse!) etichetta che porta con sé un peso storico tale da far tremare i polsi a chiunque maneggi un sax, il gruppo si lancia in improvvisazioni che ti lasciano letteralmente senza fiato.

Lo fa con un inedito senso del controllo. In “Don’t Lose Your Head” Tcheser Holmes scatena una sezione ritmica da centrifuga, mentre Keir Neuringer – come se vivesse in Impulse! da sempre – usa il sax per fare da forza oppositrice a quella centrifuga riportando tutto al centro. La bussola armonica che in un mare di caos calcolato ti fa ritrovare la via.

Ayewa, nel frattempo, sciorina intuizioni in versi che sono al contempo mistiche e attiviste e talvolta catartiche. In “Vibrate Higher“, Ayewa opera una sorta di equilibrismo retorico tra una Angela Davis decisamente più mercuriale — ossia quella che ha smesso di accettare l’inaccettabile per iniziare a “cambiare il sistema” — il tutto condito da quei lampi di volatilità tipici di una Nina Simone. Il resto della band attraversa paesaggi onirici, il basso di Luke Stewart pesta duro come se dovesse abbattere un muro di cemento, mentre la batteria di Holmes flirta con le aritmie.

C’è poi questa traccia frenetica, “Panamanian Fight Song” (la mia preferita), dove i fiati sembrano letteralmente decollare verso l’esosfera come un’Artemis II, per poi rientrare alla base con un tempismo “sospetto”. Brani come “Keep Going” dove la tensione tra il desiderio individuale di autorealizzazione e la macchina schiacciasassi dell’oppressione istituzionale — quelle gerarchie secolari che tengono i soliti noti (l’1% del mondo) in cima e il resto (il 99%) di noi sul fondo — diventa quasi tangibile.

L’ingresso di Helado Negro (Roberto Carlos Lange) nell’apertura di “Juntos Vencemos” e nella chiusura di “We Overcome” aggiunge una sfumatura di vulnerabilità che funge un po da riferimento emotivo per l’iper-intellettualismo del gruppo.

Con “Future Present Past“, gli Irreversible Entanglements non si limitano a rinnovare (ancora) i canoni del free-jazz o del noise; fanno qualcosa di molto più faticoso: denunciano le ipocrisie storiche, scavano così nei paradossi che, benché archetipici del genere umano, risultano ancora super-fertili.

Fondamentalmente, hanno ancora un sacco di cose da insegnarmi su come si dice la verità senza concedere troppi sconti.


Due brani per LP Of The Week ☝
LP of The Week 2026, Opinioni Non Richieste!, Podcast

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


15 aprile 2026
LP of The Week 2026, Opinioni Non Richieste!, Podcast
2026, Angela Davis, Camae Ayewa, Helado Negro, Impulse! Records, Irreversible Entanglements, Keir Neuringer, LPofTheWeek, Luke Stewart, Moor Mother, Nina Simone, Sumac, Tcheser Holmes, UK

Una risposta a “Irreversible Entanglemets – LP Of The Week – 2026”

  1. Avatar On Air – Giugno 08 – La Venticinquesima Ora
    On Air – Giugno 08 – La Venticinquesima Ora
    giugno 7, 2026 at 6:50 PM

    […] Irreversible Entanglements […]

    "Mi piace"Piace a 1 persona

    Rispondi

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

Il concerto degli IDLES al Squoia di Bologna è stata una rivelazione. La band, potente e imperiosa, ha saputo dar voce alle sue storie personali, creando un'esperienza che travolge e unisce. Non perdere l'opportunità di ascoltarli! I Vanishing Twin inseguono un fantasma musicale che sfida il tempo, mentre Kristin Hersh trasforma il dolore in arte. Dalla calma di Laura Veirs al potere frizzante delle Big Moon, la scena vibra. E non dimentichiamo Carpenter e Migliorino, rappresentanti di rottura. "Acknowledge Kindness" dei The Reds, Pinks & Purples è un viaggio emozionale attraverso la quotidianità di San Francisco, dove la gentilezza diventa il fulcro di canzoni intime e vulnerabili. Glenn Donaldson invita ad apprezzare i piccoli gesti che trasformano le nostre vite, illuminando il profondo legame con la comunità. "Obsidiana" è il terzo album di J. Zunz, alias Lorena Quintanilla, pubblicato il 29 maggio 2026. Questo LP, un mix di indie rock e folk, presenta un suono più affilato e morbido, esplorando temi di guarigione attraverso sonorità innovative e strutture inaspettate. Nel caos di un'estate che brucia, "simulation" dei MAQUINA sembra l'inno perfetto per chi ignora la realtà. La musica di artisti come Jim James e Phoebe Bridgers, tra country e indie, offre un rifugio sonoro, mentre Chelsea Wolfe e i Sleaford Mods spingono verso riflessioni inquietanti. Un'ode alla musica che sfida l'apatia. L'album "Yaygara" dei Sosyete '25, uscito il 22 maggio 2026, è un LP turchedelico che combina funky e disco con testi in turco. Con la voce di Merve Erdem, offre melodie coinvolgenti, perfette per l'estate e i dancefloor. I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    • Commenta
    • Ripubblica
    • Abbonati Abbonato
      • La Venticinquesima Ora
      • Unisciti ad altri 41 abbonati
      • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
      • La Venticinquesima Ora
      • Abbonati Abbonato
      • Registrati
      • Accedi
      • Copia shortlink
      • Segnala questo contenuto
      • Visualizza articolo nel Reader
      • Gestisci gli abbonamenti
      • Riduci la barra
    %d