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Il raggio di sole di Jaguar Sun

Il raggio di sole di Jaguar Sun

17 aprile 2026
giacomognani08
  • Band: Jaguar Sun
  • Titolo: Daisy
  • Etichetta: Born Losers Records
  • Uscita: 27 Marzo 2026
  • Genere:
  • Durata: 29 minuti, 11 tracce
  • Tipologia: LP – Studio
  • Paese: Australia, Canada (now)

Il terzo album del cantautore australiano Jaguar Sun è un covo di dolcezza innocente e spontanea, che viene dal cuore e rappresenta il sentimento nel modo più puro.

A partire dalla copertina, la foto di un cane su un molo, è in piedi sulle zampe, la lingua fuori, le orecchie basse e gli occhi chiusi. Già la copertina è la raffigurazione di un momento sincero, come se dopo una corsa insieme il padrone si fosse fermato su questo molo molto vicino all’acqua e avesse fotografato il suo amico in un momento simpatico, spensierato e innocente. Lo stesso tipo di artwork era stato adottato per il suo primo lavoro, “This EmptyTown” del 2020, dove c’era invece raffigurato un gatto in un contesto altrettanto quotidiano.

Tutto questo per introdurre l’elaborato e il personaggio di Jaguar Sun, il cui stile è perfettamente collegato alla sua arte. L’estetica dei suoi look, t-shirt dalle grafiche molto semplici e astratte, ma con colori decisi e allegri, una chitarra Jaguar, appunto, e un cappellino con la visiera morbido.

Parlando invece della sua musica, le sue canzoni riescono a creare come una leggera brezza che porta l’ascoltatore via con sé, lontano da ogni cosa possa alterare la sua serenità d’animo, arpeggi delicati ma che si fanno carico di tutto il brano, la sua voce che suona lontana come un messaggio sussurrato e tramandato nel vento e ad alternanza synth o leggere percussioni per sostenere la struttura dei brani.

“Daisy” è un album che esplora i temi della crescita e dei rapporti di amicizia che si creano, di come un amico arrivi in modo quasi casuale, ma come la sua permanenza diventi più che necessaria. Nonostante le canzoni mantengano una struttura simile tra di loro, il prodotto non risulta affatto ripetitivo, ma funge proprio ad entrare in una dimensione asettica da ciò che è esterno e a concentrarsi solamente sui propri pensieri. Il disco dura 29 minuti e personalmente ho trovato che fossero pochi, la formula che ha trovato funziona e alle mie orecchie questo disco non stanca, esattamente come successo con il precedente.

Legandomi a questo aspetto, ho notato che molti dei brani si sono chiusi quasi di colpo, senza dargli una chiusura, avrei apprezzato di più se avessero avuto una fine eterea e soave come sono i toni di tutto il disco. Ho apprezzato molto i brani iniziali che adottano un ritmo più deciso rispetto ai lavori precedenti, pur mantenendo una caratura molto indie, in particolare “No Turning” “It Takes Time” e “My Friend”, forse i brani migliori dell’album.

In conclusione l’album raggiunge le nuvole e si presta perfettamente sia ad un ascolto attento dei bellissimi testi, ma anche ad essere utilizzato come “sottofondo” per una passeggiata di riflessione.

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17 aprile 2026
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2026, Born Losers Records, Jaguar Sun

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Disco d’Oro

L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore. Negli ultimi giorni si è intensificata la campagna per l’LP dei Boards Of Canada, mentre vari artisti come Shed e Gilla Band presentano nuove tracce che esplorano l’elettronica e il rock, arricchendo il panorama musicale attuale. Loraine James presenta "Detached From The Rest Of You", un album che oscilla tra IDM e Glitch Pop, rivelando emozioni nuove e collaborazioni sorprendenti. Un'opera che sfida le convenzioni mantenendo l'autenticità e la vulnerabilità del suo genio creativo.

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