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Tra ferite, rumore e redenzione

Tra ferite, rumore e redenzione

1 Maggio 2026
fulviusmusicus
  • Band: The Haunted Youth
  • Titolo: Boys Cry Too
  • Etichetta: Play It Again Sam
  • Uscita: 8 Maggio 2026
  • Genere: Shoegaze, Dream Pop, Emo Rock
  • Durata: 11 tracce
  • Tipologia: LP – Studio

Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, “Emo Song” è stata una di quelle.

Una delle tracce che ho amato di più nel 2025, un piccolo vortice di malinconia luminosa che sembrava già annunciare un cambiamento. Riascoltandola oggi, alla luce della nota stampa del nuovo album “Boys Cry Too“, diventa quasi un indizio: un ponte tra la fragilità adolescenziale di “Dawn Of The Freak” e la furia emotiva del nuovo capitolo.

Con Boys Cry Too, in uscita l’8 maggio via Play It Again Sam, Joachim Liebens non si limita a tornare: si espone, si lacera, si reinventa. 

La band parla di un disco “visceralmente potente”, e la descrizione non è un’esagerazione. L’apertura con In my head, otto minuti che culminano in Liebens che “urla fino a scorticarsi la voce” è già una dichiarazione d’intenti.

“Ero un ragazzino in Dawn Of The Freak. Ora sono arrabbiato e sfondo porte.”

È un cambio di pelle netto. Se il debutto era un sogno sfocato, Boys Cry Too è un risveglio brusco, pieno di luce cruda, un disco che parla di mascolinità vulnerabile. Il titolo non è ironico: Boys Cry Too è un manifesto emotivo. Liebens racconta che il disco nasce da un contatto più diretto con la parte maschile delle sue emozioni. 

La prima metà è rabbia, paranoia, corazza. La seconda è resa, fragilità, confessione.

“Voglio mostrare la parte vulnerabile degli uomini e dei ragazzi, e celebrarla invece di farne uno stigma.”

È un tema che attraversa tutto il disco, anche nei brani più abrasivi come murder me o nell’epica strumentale falling to pieces. Nel suono: meno synth, più carne viva; rispetto al debutto, qui entrano in scena: chitarre più ruvide , batteria live, un’estetica più vicina a Nirvana, Alice In Chains, My Bloody Valentine. 

Eppure, paradossalmente, Liebens dice di aver ascoltato soprattutto hip hop mentre scriveva, in particolare Lil Peep, per la forza delle immagini liriche brevi, dirette. Il primo singolo, “deathwish“, è un pugno emotivo. Una confessione a cuore aperto, ma urlata dentro un turbine di chitarre e synth scorticati. 

La presenza di Max Fry aggiunge una dimensione quasi cinematografica: due voci che sembrano parlarsi da stanze diverse della stessa casa in fiamme. La nota stampa lo definisce “un ruggito autodistruttivo”, e la definizione è perfetta. È un brano che non cerca di essere elegante: vuole essere vero. 

E ci riesce.

Tracklist

  • in my head
  • castlevania 
  • deathwish 
  • emo song 
  • wake up 
  • hurt 
  • murder me 
  • falling to pieces 
  • i hear voices 
  • forget me 
  • ghost girl

Boys Cry Too sembra essere il disco in cui The Haunted Youth smette di nascondersi dietro la nebbia dream‑pop e decide di guardare negli occhi il proprio dolore. Se “Emo Song” era il preludio, questo album è la tempesta. E forse proprio per questo, sarà uno dei lavori più importanti della loro carriera.

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1 Maggio 2026
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2026, Play It Again Sam, The Haunted Youth

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Disco d’Oro

Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza. Sette dischi di musica, tra Krautrock e elettronica, buttiamo un occhio ai rilasci di aprile. Mentre alcuni titoli brillano per originalità e intensità, altri si rivelano blandi e privi di appeal, quasi come un peso da sopportare. La musica di questa settimana è un mix tra artisti che tornano e altri che spuntano come funghetti! Samuel Baur, voce e chitarra della band, risponde in prima persona, ma con la voce collettiva della band e racconta un processo vivo, fatto di tentativi, di stanze di prova... Il nuovo EP dei Ladylike, "It's a Pleasure of Mine, to Know You're Fine", offre un'esperienza musicale matura e suggestiva, capace di trasmettere emozioni attraverso sonorità folk e post-rock. "Dark Sky Reservation" degli L.Y.R. è un'opera affascinante che esplora la tensione tra oscurità e luce. Con uno stile personale, trasmette una fragile speranza in un mondo complesso. Un ascolto coinvolgente! Questa settimana i Massive Attack sono i protagonisti — per la musica e per l'impegno, con Robert Del Naja arrestato alle proteste pro-Palestina. In playlist anche Clark, Tori Amos, Haunted Youth, MJ Cole & John Glacier e molti altri. 3 ore e 40 di musica da non perdere. Jaguar Sun, il cui stile è perfettamente collegato alla sua arte. L’estetica dei suoi look, t-shirt dalle grafiche molto semplici e astratte...

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