
Ehilà! Hai dato un’occhiata alla selezione del Monthly Roundup di aprile 2026? Ne è uscito un mix in cui hai un post-punk tagliente che ti sveglia di colpo, ma anche un’elettronica notturna che ti trascina in un loop ipnotico. La sensazione generale è quella di un percorso non in linea retta, ma preferisce perdersi in deviazioni inaspettate, passando da momenti di pura introspezione a scariche di adrenalina pura.
Il cuore pulsante della selezione batte forte sull’indie rock e sul post-punk più ricercato. Gruppi come i Treeboy & Arc portano quella scarica di energia ruvida che profuma di anni ’90, mentre pezzi come quelli degli Unwed Sailor aggiungono una texture malinconica perfetta per quelle notti insonni passate a guardare il soffitto. La magia però avviene quando il flusso si sposta verso l’elettronica sperimentale e il trip-hop. L’influenza di giganti come Tricky è evidente: atmosfere fumose e ritmi spezzati creano una vibe da brividi, quasi cinematografica, dove il dark ambient si mescola a beat industriali più serrati forniti da nomi come The Black Dog.
Ma parliamo un po’ dei protagonisti. Kurt Vile è tornato a farsi sentire e, secondo Pitchfork, nel 2025 ha consolidato il suo status di “re del chill” con nuove sessioni che esplorano quel country-rock dilatato ormai diventato il suo marchio di fabbrica. Che dire dei Massive Attack? Rolling Stone ha riportato che nel corso dell’ultimo anno la band ha intensificato le sue collaborazioni attiviste, confermando che il loro suono resta un pilastro della cultura underground globale. Anche Beth Orton continua la sua rinascita: dopo il successo del suo ultimo acclamato tour europeo nel 2025, la sua voce rimane un punto di riferimento per il songwriting più profondo.
Non mancano le chicche contemporanee. Baxter Dury, fresco di pubblicazioni che hanno dominato le classifiche indie secondo l’NME, porta il suo solito stile sprezzante nel brano con holybones. Persino i maestri della psichedelia e shoegaze moderno come i Place to Bury Strangers non danno tregua, continuando a macinare tour distruggi-amplificatori che restano leggendari per ogni fan del feedback estremo.
Una playlist che sembra una montagna russa emotiva. Funziona perché non ti annoia mai: puoi passare dal sognare ad occhi aperti con la delicatezza del Tara Clerkin Trio al lasciarti travolgere dal caos controllato degli Opus Kink. Ti diverterai!
- Dry Cleaning – Sliced by a Fingernail
- Massive Attack & Tom Waits – Boots on the Ground
- 33 & Olan Monk – Bastard State
- Treeboy & Arc – Never Again
- Unwed Sailor – Don’t Let Go
- American Football – No Feeling (feat. Brendan Yates)
- Kurt Vile – Chance to Bleed
- holybones & Baxter Dury – SLUGBOY
- Fink – Wishing For Blue Sky
- Tara Clerkin Trio – Silently
- MJ Cole & John Glacier – Move Time
- Friko – Something Worth Waiting For
- Landhouse – The Flying Cow
- OOIOO – Gamel Be Sure to Spiral
- Alden Hellmuth – Face the Wall
- SLIFT – A Storm of Wings
- Pigeon – Black James Dean
- Opus Kink – Come Over, Do Me Wrong
- Fundido & Emma Dufaux – Get A Grip
- hackedepicciotto – Wiederbelebung
- Otay:onii – Love From Survivors
- Pictish Trail – Battery Pack
- The Black Dog – Subvert Control
- Lip Critic – Talon
- Dolphin Hyperspace – My Big Break (feat. Louis Cole)
- Fantastic Twins – Uninhibited
- TOMORA – I DRINK THE LIGHT
- MAQUINA. – agony
- Carla dal Forno – Nighttime
- Clark – Relentless Opponent
- The Haunted Youth – wake up
- De Staat – THE KING
- A Burial At Sea & Newhvn – World to Change
- Francis of Delirium – Requiem for a Dying Day
- Tricky & Marta – Out of Place
- MORN – The Standard Model
- A Place to Bury Strangers – The Nature Of Your Heart
- Beth Orton – Waiting
- NNHMN – Cold like Steel



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