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Weekly Discovery 20.2026

Weekly Discovery 20.2026

24 Maggio 2026
La XXV Ora

Kee Avil è in copertina, una signora oscura e misteriosa si fa avanti brano per brano…

Sul fronte dell’elettronica The Field — il progetto del produttore svedese Axel Willner, che da Berlino confeziona loop minimali come se il tempo fosse una materia plasmabile — deposita qualcosa che suona come déjà vu. Clark, veterano spericolato della Warp Records e autore nel tempo libero di colonne sonore per serie TV, intitola il suo pezzo “Who Booed the Geese” e già questo dovrebbe dirti tutto. Tricky, padre nobile del trip-hop nato a Knowle West, Bristol, uno che ha co-inventato un genere con Massive Attack e poi ha trascorso anni a smontarlo metodicamente, si ripresenta con Mitch Sanders portando la stessa eleganza buia di sempre.

Nell’indie-rock ci si fa del male con stile. Blondshell — Sabrina Teitelbaum, Los Angeles, formazione classica al pianoforte poi convertita al grunge per sopravvivenza emotiva — scrive canzoni che sembrano cadute dal cielo e atterrate benissimo. Arab Strap, coppia scozzese di Aidan Moffat e Malcolm Middleton, si era sciolta nel 2006 come se ne avessero abbastanza l’uno dell’altro; nel 2021 hanno evidentemente cambiato idea, e meno male. Cigarettes After Sex fanno esattamente quello per cui esistono: toglierti l’aria, lentamente, senza scuse.

Sull’hip-hop storto, E L U C I D con Cooley Cal costruisce qualcosa che assomiglia al rap solo se guardi da lontano. Ed O’Brien — il chitarrista più silenzioso dei Radiohead, che dal 2020 ha un progetto solista chiamato EOB — ricorda che chi sta in seconda fila per trent’anni ha qualche volta la cosa più interessante da dire.

Chiude il cerchio Nuhara con “Ora Cu (Cantu ri Salinai)”, in siciliano, come un sasso gettato in un pozzo. Si sente l’eco.

Due ore e mezza e Buona settimana.

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24 Maggio 2026
Music Discovery, Weekly Discovery
2026, Arab Strap, Blondshell, Discovery, E L U C I D, EP.20, Episodio-20, Nuhara, The Field, Tricky

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Disco d’Oro

L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶 I Sons of Zöku, con la loro musica psichedelica e rituale, offrono un viaggio emozionante di rinascita e trasformazione. Brani come "HÕÕ", "Energia" e "The Moth" esplorano connessioni profonde tra spiritualità e fisicità, invitando gli ascoltatori a partecipare attivamente. Giugno porta una torrida esplosione musicale, un viaggio sonoro attraverso il drone liturgico dei BIG|BRAVE, l'epicità dei Russian Circles e l'energia contagiosa dei Bad Nerves. Trenta tracce da vivere ad alto volume, per un'estate da ricordare! Il concerto degli IDLES al Squoia di Bologna è stata una rivelazione. La band, potente e imperiosa, ha saputo dar voce alle sue storie personali, creando un'esperienza che travolge e unisce. Non perdere l'opportunità di ascoltarli! I Vanishing Twin inseguono un fantasma musicale che sfida il tempo, mentre Kristin Hersh trasforma il dolore in arte. Dalla calma di Laura Veirs al potere frizzante delle Big Moon, la scena vibra. E non dimentichiamo Carpenter e Migliorino, rappresentanti di rottura.

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