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Weekly Discovery 23.2026

Weekly Discovery 23.2026

14 giugno 2026
La XXV Ora

Sono partiti i Mondiali e l’Italia è a casa a guardare, come da “recente tradizione”. C’è qualcosa di rilassante, in fondo: nessuna illusione da gestire, nessun cuore in gola per rigori improbabili. Si spera in qualche sorpresa fuori dai ranghi — il Marocco, il Giappone, chiunque abbia voglia di rovinare i piani a qualcuno di più quotato — e nel frattempo ci si mette le cuffie…

L’Rain — Taja Cheek per chi non la frequenta ancora — apre le danze con “soulless cycle“, singolo che anticipa “fata morgana” in uscita ad agosto su Mexican Summer. Cheek costruisce qualcosa che parte quasi in sordina, voce in loop e campo sonoro rarefatto, e poi spara tutto su una parete di chitarre shoegaze. La Brooklyn underground ha trovato in lei la sua voce più obliqua.

Sul versante elettronico, Bonobo — Simon Green, Brighton, vent’anni abbondanti a fare dance organica su Ninja Tune — torna con “Me and You“, primo singolo da “Distance in Static” che arriverà a settembre e qualcuno di noi ha già sentito in listening party rimanendone entusiasta. Il brano ha girato per mesi nei suoi set da DJ, rodato tra pop-up a Londra e Parigi, e si sente: è club music che conosce i suoi angoli, bassline decisa e una certa aria di chi sa di avere qualcosa in mano.

Da tutt’altra parte arriva la notizia dei MONO, band di Tokyo al tredicesimo album. “Snowdrop” è uscito il 12 giugno e “Farewell to Spring” è uno dei brani più sommessi e precisi che abbiano mai scritto: loop sovrapposti nell’oscurità, poi un drone che cresce con calma, Steve Albini il loro produttore di sempre, è morto nel 2024, e il disco non lo dimentica mai davvero.

Sempre sullo shoegaze, ma in tutt’altra latitudine emotiva, arriva Parannoul da Seoul: “Remaining” è un altro singolo che fa sperare in un album imminente, e dopo Sky Hundred del 2024 — disco più abrasivo, meno sentimentale — sembra quasi un riavvicinarsi a quella furia emo-distorta che lo ha reso celebre su internet prima che qualsiasi label sapesse chi fosse.

Chiude la settimana Interpol, che con “This Mirror Weighs a Ton” conferma di essere ancora lì, inamovibili, fedeli a sé stessi nel senso migliore del termine, forse…

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14 giugno 2026
Music Discovery, Weekly Discovery
2026, Bonobo, Discovery, EP.23, Episodio 23, Interpol, L’Rain, MONO, Parannoul

3 risposte a “Weekly Discovery 23.2026”

  1. Avatar Callum Rafferty
    Callum Rafferty
    giugno 14, 2026 at 6:11 PM

    Bellissimo blog davvero molto ben fatto.

    "Mi piace"Piace a 2 people

    Rispondi
    1. Avatar the unkle
      the unkle
      luglio 9, 2026 at 8:45 PM

      Bello sentirselo dire ogni tanto! 😉

      "Mi piace"Piace a 1 persona

      Rispondi
    2. Avatar La XXV Ora
      La XXV Ora
      luglio 9, 2026 at 8:47 PM

      😘

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      Rispondi

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Disco d’Oro

L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶 I Sons of Zöku, con la loro musica psichedelica e rituale, offrono un viaggio emozionante di rinascita e trasformazione. Brani come "HÕÕ", "Energia" e "The Moth" esplorano connessioni profonde tra spiritualità e fisicità, invitando gli ascoltatori a partecipare attivamente. Giugno porta una torrida esplosione musicale, un viaggio sonoro attraverso il drone liturgico dei BIG|BRAVE, l'epicità dei Russian Circles e l'energia contagiosa dei Bad Nerves. Trenta tracce da vivere ad alto volume, per un'estate da ricordare! Il concerto degli IDLES al Squoia di Bologna è stata una rivelazione. La band, potente e imperiosa, ha saputo dar voce alle sue storie personali, creando un'esperienza che travolge e unisce. Non perdere l'opportunità di ascoltarli! I Vanishing Twin inseguono un fantasma musicale che sfida il tempo, mentre Kristin Hersh trasforma il dolore in arte. Dalla calma di Laura Veirs al potere frizzante delle Big Moon, la scena vibra. E non dimentichiamo Carpenter e Migliorino, rappresentanti di rottura.

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