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Weekly Discovery 25.2026

Weekly Discovery 25.2026

28 giugno 2026
La XXV Ora

C’è qualcosa di strano nel fatto nell’aver scelto “simulation” dei MAQUINA come copertina, involontariamente il titolo perfetto per questo momento storico: perché di simulazione si tratta, quella in cui vivono convinte certe persone che guardano il termometro a 40 gradi e pensano “sarà un’anomalia”. A quelle persone dedichiamo questo post con tutto l’affetto che merita chi nega l’evidenza davanti a un condizionatore acceso a palla.

Jim James, la voce cerulea dei My Morning Jacket, apre con “Come Again” la delicatezza di chi sa che il country psichedelico non necessita di alzare la voce per occupare tutta la stanza. Poco dopo, Phoebe Bridgers arriva con “Lost Boys”: da quando ha co-fondato boygenius con Lucy Dacus e Julien Baker, ogni sua uscita porta il peso specifico di qualcosa che conosci già a memoria prima ancora di averlo sentito. Blondshell, alias Sabrina Teitelbaum, porta “Violins”, poi c’è Smidley, che chiama in causa proprio Lucy Dacus per “Capstone”, quasi a ricordarti che in questo angolo di indie americano ci si conosce un po tutti, e le collaborazioni hanno la naturalezza di una cena tra vecchi amici vicino a tigelle e crescentine…

Poi la playlist smette di fare gli occhi dolci. Chelsea Wolfe, che vive in isolamento su una fattoria californiana, coverizza “Death Is Not The End” con la stessa nonchalance con cui altri verserebbero il latte nel caffè. Il brano, passato per le mani di Nick Cave e Bob Dylan prima di arrivare a lei, non perde un grammo di gravità. I Sleaford Mods arrivano da Nottingham con un remix rielaborato da Extnddntwrk e la partecipazione di Aldous Harding: post-punk che diventa qualcosa di ancora più stratificato e inquieto, il tipo di pezzo che ti fa guardare fuori dalla finestra senza un motivo preciso (e comunque fuori fa sempre troppo caldo per uscire).

I Temples sfornano “Glimmer”, psichedelia britannica che ti fa pensare ai Beatles se i Beatles avessero utilizzato sintetizzatori analogici insieme a Kevin Parker dei Tame Impala. I Russian Circles, trio strumentale di Chicago, riemergono col colo post-rock con “Empath”.

Beth Orton con “Cigarette Curls” porta quella qualità soffice che ti ricorda perché negli anni Novanta il trip-hop incontrò il folk. SOAK, irlandese di Derry, aggiunge “death valley fridge magnet” con il tono di chi vuole raccontare cose importanti in questo giugno da fusione nucleare. Benny Sings chiude il versante morbido con “Parachute”, leggerezza costruita su strati di dettagli, come dovrebbe essere sempre.

Buon ascolto e rimani in stato solido!

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28 giugno 2026
Music Discovery, Weekly Discovery
2026, Chelsea Wolfe, Discovery, EP.25, Episodio 25, Jim James, MAQUINA., SOAK, Temples

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Disco d’Oro

Nel caos di un'estate che brucia, "simulation" dei MAQUINA sembra l'inno perfetto per chi ignora la realtà. La musica di artisti come Jim James e Phoebe Bridgers, tra country e indie, offre un rifugio sonoro, mentre Chelsea Wolfe e i Sleaford Mods spingono verso riflessioni inquietanti. Un'ode alla musica che sfida l'apatia. L'album "Yaygara" dei Sosyete '25, uscito il 22 maggio 2026, è un LP turchedelico che combina funky e disco con testi in turco. Con la voce di Merve Erdem, offre melodie coinvolgenti, perfette per l'estate e i dancefloor. I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva.

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