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Weekly Discovery 29.2026

Weekly Discovery 29.2026

26 luglio 2026
La XXV Ora

La copertina di questo episodio (o meglio playlist) è di John Glacier, e la ragione sta tutta in “Bond Girl”: dopo l’esordio “Like a Ribbon” la londinese è passata per le collaborazioni con Blondshell e MJ Cole, e adesso torna con un pezzo co prodotto dai Take A Daytrip che guarda alla techno di Detroit delle origini, rap sussurrato su una base levigata, video di lusso firmato Léa Ceheivi. È il rientro più interessante della settimana perché non ricalca nulla di quanto aveva già fatto.

Il resto vede Chelsea Wolfe che annuncia il nono album “The Dark” e lo apre con “Cold”, goth folk in cui parla apertamente di sobrietà e del bisogno di smettere di abbandonarsi. I Protomartyr rientrano con “Hotel Usona”, fuori il 25 settembre per Domino e registrato da Dave Fridmann: il singolo “Sounds We Cannot Hear” si porta dietro un video di compleanno solitario finito a botte, e Iggy Pop lo ha già bollato come “wagneriano”. Più teatrale l’intensità trattenuta di Grace Cummings in “FAKE”, mentre Katherine Priddy apre il terzo disco, e un tour 2026, con “Secrets Still Remain”.

Cambio di passo con l’elettronica. Daphni, alter ego dance di Dan Snaith dei Caribou, infila “hav u a sec” dopo “Butterfly”, sedici tracce uscite a febbraio su Jiaolong, disco in cui per la prima volta si è messo a cantare sotto quel nome. Baxter Dury affida invece “Kubla Khan” alle versioni estese di Paul Epworth, che ha rimesso mano all’intero “Allbarone” per Heavenly.

Dall’alt country arriva Lambchop: “The New World Wave” anticipa “Punching the Clown”, primo disco in quattro anni per Kurt Wagner, con Justin Vernon al banjo altrove nel tracklist. Più politici gli Archive, che con “Yahoo” firmano un pezzo di protesta a sostegno di Peace Direct. Chiude il jazz di corto.alto, progetto dello scozzese Liam Shortall già nominato al Mercury: “IJUSTIDONTKNOW” arriva dal nuovo “Some Small Fortune”.

Alla prossima settimana!!! 😘


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26 luglio 2026
Music Discovery, Weekly Discovery
2026, Chelsea Wolfe, corto.alto, Daphni, Discovery, EP.29, Episodio 29, Grace Cummings, John Glacier, Lambchop, Protomartyr

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Disco d’Oro

Classifica personale di un 2026 convulso, distorto, folle, malato, come diceva Giovanni Ferretti "secolo osceno e pavido grondante sangue e vacuo di promesse". John Glacier nella copertina di questo 26 luglio... in #playlist tanti pezzi interesanti. Passa una buona settimana in compagnia della nostra PL! A metà anno, si analizzano diverse uscite musicali di artisti provenienti soprattutto dal Nord Africa e dall'Asia del sud ovest. Tra le opere recensite ci sono l'album di Flea, i Dry Cleaning, i Ladylike, Kieran Hebden, e i Radwan Ghazi Moumneh & Frédéric D. Oberland. Ogni disco offre un'esperienza unica e innovativa. L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶 I Sons of Zöku, con la loro musica psichedelica e rituale, offrono un viaggio emozionante di rinascita e trasformazione. Brani come "HÕÕ", "Energia" e "The Moth" esplorano connessioni profonde tra spiritualità e fisicità, invitando gli ascoltatori a partecipare attivamente.

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