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Quando solo quattro stagioni non bastano

Quando solo quattro stagioni non bastano

26 febbraio 2024
giorgione72

Eje Eje, “Five Seasons“, Batov Records, LP, 34 minuti, 12 brani, Turkish folk.


Il 28 Luglio del 2023 per la Batov Records esce il disco d’esordio di Eje Eje (all’anagrafe Itamar Kluger).

Itamar Kluger è un chitarrista e polistrumentista nonché membro fondamentale dei Şatellites che, per chi segue la nostra pagina, è ben conosciuta e dei quali abbiam già ben parlato del loro disco (a loro volta) d’esordio.

Sulla falsa riga della sua band principale il Nostro però si inoltra ancor più nel percorso turchedelico, nella ricerca di antichi ritmi ed esotismi mediorientali ma anche di fascinosi equilibrismi con la musica occidentale.

Le derive pop della band d’origine lasciano il posto a dinamiche musicali che potrebbero somigliare a quelle di un disco più compiutamente rock, infatti nonostante sia un disco pressoché strumentale non pensiate però che questo “Five Seasons” possa non essere un disco di facile presa perché sa accompagnarvi ed avvolgere completamente nelle sue sinuose atmosfere.

Il disco, lo si comincia ad intuire già dal titolo, è una sorta di risposta mediorientale alle vivaldiane quattro stagioni. Essendo composto da dodici brani e ne segue pedissequamente l’andamento annuale dedicando due tracce per ogni stagione (ma ben quattro per l’estate) e con le ultime due bonus per la quinta.

Ascoltandolo sarà quindi facile lasciarsi cullare da immagini di dura vita campestre ma anche da suggestioni di esistenze ritmate dal naturale susseguirsi delle stagioni.

Ma non vi è inquietudine e spesso ci si imbatte in ritmi e pulsazioni che sono un vero e proprio inno alla vita nonché un invito al ballo: ad esempio la conclusiva “Mountain Disco”, il singolo “That Rainy Dawn”. Vi sfido infine a tenere ferma ogni parte del vostro corpo nel momento in cui parton brani come “Black Sea Majic”.

Non ho visto molta attenzione mediatica per questo disco e sarebbe davvero un peccato lasciarlo andare nel dimenticatoio. Dategli una chance se vi va, io vi assicuro che ne varrà la pena  e non tradirà le vostre aspettative di ascoltatori attenti.

https://open.spotify.com/album/5MeF06x1YqHUZdf4LUbHzv?si=kxkUUBVzTeiXS4up9JqK2Q

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Batov Records, Eje Eje, Itamar Kluger, Picks, Şatellites

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Disco d’Oro

L'album "Yaygara" dei Sosyete '25, uscito il 22 maggio 2026, è un LP turchedelico che combina funky e disco con testi in turco. Con la voce di Merve Erdem, offre melodie coinvolgenti, perfette per l'estate e i dancefloor. I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu.

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