Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
IL FUTURO LUMINOSO DI ADRIANNE

IL FUTURO LUMINOSO DI ADRIANNE

24 marzo 2024
the unkle

  • Artista: Adrianne Lanker
  • Titolo: Bright Future
  • Uscita: 22 marzo 2024
  • Etichetta: 4AD
  • Durata: 44′ – 12 brani

La Lenker ci regala un altro magico esemplare di album Indie-Folk al quale già sentirò il bisogno nei momenti di melanconia, emozione che adoro.

Una sequenza di brani tra pianoforte e chitarra semplici, così semplici da meravigliare per bellezza, così presi ad apprezzare sofisticazioni e stratificazioni che dimentichiamo appunto la semplicità.

La natura è ciò che Adrianne ama fortemente ed è per lei motivo d’ispirazione e rigenerazione mentale e fisica, tanto da registrare il disco ai Double Infinity studio, immersi in un bosco nel nord-est degli USA.

Insieme a lei Nick Hakim, Mat Davidson e la violinista Josefin Runsteen, registrano per lo più in modo analogico e in presa diretta, per lasciare traccia del momento e anche delle imperfezioni che tanto sono umane e infatti così traspaiono in un album di una gentilezza e sincerità che ti fanno sentire una merda per aver appena schiacciato un moscerino.

Scorrono queste dodici tracce tra ricordi e riflessioni su se stessa, sentendo ancora la necessità del conforto della madre perché crescere (nata nel 1991) è sempre cosa complicata… Parla del tempo traditore, quello che corre troppo velocemente tra una stagione e l’altra nella speranza di un nuovo incontro, di un nuovo bacio.

Canta di cose comuni, di piccole cose, di brevi momenti, di piccole gioie. Quella piccola candela che si muove ed è l’unica cosa che si muove in quel momento d’intimità.

Nel cinismo che spesso pervade le nostre vite dal mattino alla sera, Adrianne Lenker ci regala un riferimento tale per cui, personalmente, posso confrontarmi e comprendere quanto sono uno stronzo. Si perché di tanta poesia non sono degno.

Mi trovo, di nuovo, quasi paralizzato mentre risuona in casa l’ultimo pezzo “Ruined”… Ti odio Adrianne!

Con affetto!

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


24 marzo 2024
Opinioni Non Richieste!
2024, 4AD, Adrianne Lenker, Folk, Indie-Folk

Una risposta a “IL FUTURO LUMINOSO DI ADRIANNE”

  1. Avatar IL SEMESTRE di… The Unkle | TOP 5 – LA XXV ORA
    IL SEMESTRE di… The Unkle | TOP 5 – LA XXV ORA
    luglio 9, 2024 at 6:08 PM

    […] Colei che ti fa sentire uno stronzo per aver calpestato una formica, colei che trasforma piccole e semplici momenti in poesia per chiunque volesse ascoltarla. (Qui due righe sul disco) […]

    "Mi piace""Mi piace"

    Rispondi

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    • Commenta
    • Ripubblica
    • Abbonati Abbonato
      • La Venticinquesima Ora
      • Unisciti ad altri 41 abbonati
      • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
      • La Venticinquesima Ora
      • Abbonati Abbonato
      • Registrati
      • Accedi
      • Copia shortlink
      • Segnala questo contenuto
      • Visualizza articolo nel Reader
      • Gestisci gli abbonamenti
      • Riduci la barra
    %d