Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Giulia Impache – LP Of The Week – #LPOTW

Giulia Impache – LP Of The Week – #LPOTW

29 gennaio 2025
the unkle

  • Artista: Giulia Impache
  • Titolo: IN:titolo
  • Etichetta: Costello’s Records
  • Durata: LP, 10 tracce, 38 minuti circa
  • Paese: Italia, Torino
  • Track List:
    • Oh, girl
    • In the dark
    • (I’m) looking (for) life
    • Quello che (outside)
    • Life is short
    • Occhi
    • Ogni cosa
    • Please
    • Sailor (for fin)
    • When my eyes

Podcast

Già in un’altra occasione ho avuto modo di affermare che non è per snobismo che trascuro la discografia italiana è solo più complicato per il sottoscritto trovare materiale interessante ma, quando ne vengo a contatto, non ho pregiudizi (almeno spero).

E’ così che mi imbatto in Giulia Impache, quasi per caso, leggendo distrattamente Instagram noto una pubblicazione della Costello’s Records di Milano e il click fu fortunato…

Versione Podcast – YouTube

Dopo il primo ascolto ho pensato che sarebbe stata una bella opportunità per, diciamo, uscire dalla zona di conforto delle etichette indipendenti inglesi e americane e affrontare una produzione tutta nostrana, anzi più che nostrana, la Costello’s Records ha sede a Sesto San Giovanni (Milano) che fu casa natia fino a metà del 2013 (orgoglio sestese).

Giulia Impache dunque, artista di Torino che espone la propria visione del mondo attraverso l’album “IN:titolo”, una sorta di raccolta in cui i titoli delle tracce sono l’incipit di ogni brano “come spesso accade nei testi di poesia antica.” dice nelle note che accompagnano il disco. La musica di Impache per essere collocata nei generi ne dovrei utilizzare un po elettro-folk-jazz-pop-indietronica… e via così. Destabilizza? Si abbastanza ed è per questo che mi ha affascinato già dal primo ascolto.

Anticoformista, spigolosa nelle melodie, raffinata nella scelta dei suoni, non si fa ingabbiare in generi e si lascia andare ad un flusso quasi da free-jazz in “In the dark“. Più netta in “(I’m) looking (for) life” dove la baseline ritmata è sovrapposta a glich nonché ad arpeggi di chitarra con uno splendido break nel mezzo del brano.

Un’altalena sonora, un ondeggiare tra sentimenti e saliscendi quasi come fossi sballottato da un vento primaverile, quello che viaggia a folate non troppo forti ma che fa danzare nell’aria pesi leggerissimi, è l’immagine che mi appare mentre ascolto “Quello che (outside)“.

Nicolas Jaar di “Space is Only Noise“, Arca di “KiCk i” e la prima Julia Holter di “Loud City Song” potrebbero essere stati d’ispirazione per la Impache (mi piacerebbe sapere se si ritrova in questo).

In questo disco si respira internazionalità, ci sono tante idee, Giulia non ha paura di lasciare la voce dentro il mix senza farla emergere troppo all’italica maniera, c’è libertà di espressione e complessità ma fornisce anche l’opportunità di essere avvicinata e non essere troppo elitaria, permettendo a molti curiosi come il sottoscritto e quindi di poterla ascoltare senza rischiare di essere compresa solo da pochissimi.

Quasi quaranta minuti sorprendenti che non ti aspetti da una produzione italiana col mirabile lavoro di Marazzi e Acquafresca che dimostrano in questa occasione di essere di vedute di ampio respiro e non rimanere caratterizzati dal provincialismo tipico del contesto nostrano.

  • Giulia Impache – voice
  • Jacopo Acquafresca – guitar, electronics
  • Andrea Marazzi – bass, electronics
  • Composers: Giulia Impache, Jacopo Acquafresca
  • Producers: Andrea Marazzi, Jacopo Acquafresca
  • Lyrics: Giulia Impache
  • Mixing: Andrea Marazzi
  • Mastering: Nick Foglia

⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Classificazione: 7.5 su 10.
Release Day – Gennaio 17

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


29 gennaio 2025
LP of The Week 2025, Opinioni Non Richieste!
2025, Giulia Impache, LPofTheWeek

Una risposta a “Giulia Impache – LP Of The Week – #LPOTW”

  1. Avatar Tra folk, jazz ed elettronica… – La VENTICINQUESIMA ORA
    Tra folk, jazz ed elettronica… – La VENTICINQUESIMA ORA
    febbraio 9, 2025 at 6:00 PM

    […] Giulia Impache – LP Of The Week – #LPOTW […]

    "Mi piace""Mi piace"

    Rispondi

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    • Commenta
    • Ripubblica
    • Abbonati Abbonato
      • La Venticinquesima Ora
      • Unisciti ad altri 41 abbonati
      • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
      • La Venticinquesima Ora
      • Abbonati Abbonato
      • Registrati
      • Accedi
      • Copia shortlink
      • Segnala questo contenuto
      • Visualizza articolo nel Reader
      • Gestisci gli abbonamenti
      • Riduci la barra
    %d