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Snapped Ankles – LP Of The Week – #LPOTW

Snapped Ankles – LP Of The Week – #LPOTW

9 aprile 2025
the unkle

  • Band: Snapped Ankles
  • Titolo: Hard Times Furious Dancing
  • Etichetta: The Leaf Label
  • Durata: LP, 9 tracce, 42 minuti circa
  • Paese: UK
  • Track List:
    • Pay the Rent ⭐️
    • Personal Responsibilities ⭐️
    • Raoul ⭐️
    • Dancing in Transit ⭐️
    • Where’s the Caganer?
    • Smart World ⭐️
    • Hagen im garten ⭐️
    • 摆烂 Bai Lan ⭐️
    • Closely Observed

Podcast

Gli Snapped Ankles con “Hard Times Furious Dancing” sembrano aver creato una sorta di manifesto febbrile per la nostra epoca di sovrastimolazione, un LP caotico e trasversale che incanala lo spirito anarchico del post-punk e del krautrock attraverso una sorta di lente gravitazionale che distorce e li rende moderni.

Versione Podcast – YouTube

Il titolo dell’album, preso in prestito da Alice Walker, stabilisce un po il tono, ovvero questa è musica per navigare il collasso sociale con un senso di gioia difensiva, quasi assurda.

Il suono della band è una collisione di influenze che potrebbero sembrare incongrue sulla carta ma si fondono in qualcosa di unico. Se da un lato ci sono la paranoia nervosa dei Talking Heads, i ritmi motorik dei Neu!, e le texture sintetiche bruciate che ricordano l’estetica fritta della cultura internet di Gen Z, dall’altra le tracce sono piene di ritmi tribali ed elettronica distorta che però prende anche dall’esperienza di fine ’90, dai Prodigy e The Crystal Method, creando una tavolozza sonora che sembra sia primitiva che futuristica.

Ma ciò che rende “Hard Times Furious Dancing” così affascinante è anche l’approccio “dance” alla LCD-Soundsystem misto ad un’estetica sopra le righe, ovvero il loro abbraccio all’arte performativa come estensione della loro musica. I membri della band, fin dagli esordi del 2017, sono vestiti con tute mimetiche (ghillie suits) che li trasformano in creature simili a “mostri di muschio arruffati da un incubo pagano del passato” (fonte qui) e li separano dal proprio ego, permettendogli di entrare in altri personaggi.

In questo periodo dell’assurdo “Hard Times Furious Dancing” sembra un tributo al potere del – nichilismo gioioso — un album quello di Austin, Chestnutt, Parry e Long che ti sfida a ballare mentre tutto brucia.

  • Austin: vocals, keyboards, log synths & guitar
  • Chestnutt: sequencers & synths
  • Parry: bass synths & sequencers
  • Long: drums, percussion & sequencers

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2025, LPofTheWeek, Snapped Ankles

Una risposta a “Snapped Ankles – LP Of The Week – #LPOTW”

  1. Avatar Un muro di suono senza chitarre… – La XXV ORA
    Un muro di suono senza chitarre… – La XXV ORA
    aprile 21, 2025 at 2:00 PM

    […] Furious Dancing” del qualche abbiamo brevemente parlato nella rubrica LP Of The Week (qui: Nr. 12) e li portano da vivo con un impatto notevole, come dicevo un muro di suono che ti scalda la birra […]

    "Mi piace""Mi piace"

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Disco d’Oro

Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore.

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