
- Band: M(h)aol
- Titolo: Something Soft
- Etichetta: Merge Records
- Durata: LP, 11 tracce, 29 minuti circa
- Paese: Irlanda
- Genere: Post-Punk, Noise-Rock
- Track List:
- Pursuit ⭐️
- I Miss My Dog
- You Are Temporary, But the Internet Is Forever ⭐️
- DM:AM ⭐️
- E8/N16 ⭐️
- Vin Diesel ⭐️
- Clementine
- Snare ⭐️
- IBS
- 1 800-Call-Me-Back ⭐️
- Coda ⭐️
M(h)aol è un progetto formato da Jamie Hyland, Zoë Greenway, Sean Nolan, e Constance Keane, sul loro bandcamp si legge “Femminismo. Benessere animale. Patatine fritte.“
La vibrante cacofonia del precedente “Attachment Styles” si ripete in questo “Something Soft” secondo LP della band di base Dublino, Belfast e Londra ma con un carico ulteriore divergendo completamente dal proposito del titolo del disco.
Sebbene rimangano decisive le sonorità ruvide e oblique anche in questo secondo LP, la band adotta un approccio meno “sperimentale” come quello di “Bisexual Anxiety” del precedente LP, prediligendo sonorità robotiche e saturazioni distorte nel basso e in certe chitarre super fuzzate.
Se il manifesto della band sta proprio in quel claim “Femminismo. Benessere animale. Patatine fritte.” che determina le tematiche principali affrontare nei testi, musicalmente sono un assalto sonoro alle orecchie come in “DM:AM” e “Coda” che non lasciano scampo.
“Pursuit” si sviluppa in un crescendo di tensione tramite un fuzz stridente, la voce di Keane passa da un sussurro a un grido spezzato mentre cerca di sfuggire ad una “figura senza nome, con le chiavi strette in mano“…
Altrettanto alienata ma più distaccata, “You Are Temporary, But the Internet Is Forever” in cui tra un “Dovevo morire prima che tu mi lasciassi” e “Ho ancora un bell’aspetto su internet” il disagio social-cybernetico è servito.
“Something Soft” si conclude con la quasi senza parole “Coda“, un’esplosione di quattro minuti, un ritmo martellante, di rumore stridente, voci elaborate, simili a quelle di un impianto stereo, e una lunga serie di ululati.
Paranoia e confusione sono le emozioni su cui i M(h)aol hanno puntato nei loro trenta minuti scarsi di disco e secondo me riuscendoci anche innestando un pizzico di paura…



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