
- Band: Racing Mount Pleasant
- Titolo: Racing Mount Pleasant
- Etichetta: R&R Digital
- Durata: LP, 13 tracce, 58 minuti circa
- Paese: USA
- Genere: Indie Rock-Folk
Tracklist
- Your New Place ⭐️
- Tenspeed (Shallows) ⭐️
- Heavy Red
- Emily ⭐️
- Seminary
- You
- You Pt. 2 ⭐️
- Racing Mount Pleasant ⭐️
- Call It Easy ⭐️
- Outlast ⭐️
- 34th Floor
- Seyburn
- Your Old Place ⭐️
C’è qualcosa di magico nell’uscita di “Racing Mount Pleasant”, il disco omonimo del collettivo indie del Michigan che, tra i più attesi della scena alternativa 2025, sembra già destinato a diventare un nuovo riferimento per chi ha il cuore accordato sulle frequenze più fresche dell’indie rock orchestrale. L’album, uscito il 15 agosto, attraversa atmosfere sognanti, morbidezze folk e improvvisi rigonfiamenti strumentali con lo stesso ardore narrativo che gli English Teacher hanno impresso nell’ultimo anno oppure, ancora di più, rivendicando la stessa urgenza orchestrale, il dramma e la poesia di “Ants From Up There” dei Black Country, New Road. E non è solo un giochetto per “intenditori”: qui la canzone d’autore si traveste di progressioni jazzistiche, le architetture di fiati e archi saltano addosso come in un grande racconto corale, e la forma canzone viene tenacemente scomposta e ricomposta, tra climax e improvvise soste minimaliste.
Racing Mount Pleasant ha una storia recente ma già segnata da una trasformazione cruciale: nati come Kingfisher nel 2022 al campus dell’Università del Michigan dalle menti di Samuel Uribe Botero e Sam DuBose, pubblicano l’ottimo esordio “Grip Your Fist, I’m Heaven Bound”. Dopo diversi cambi di formazione e una stagione intensa di crescita, i sette di Ann Arbor adottano il nuovo nome, ispirandosi a un’uscita autostradale sulla Chicago-Milwaukee. Con la nuova identità, si tuffano su un album che prende forma in tre anni, in più di sei luoghi diversi, passando da session universitarie a studi itineranti. Dal vivo, la band si è già guadagnata la reputazione di performance immersive, intime e spettacolari, spesso arricchite da visual pensati “su misura” per ogni venue, dove al pubblico viene spesso chiesto di sedersi e abbandonarsi al viaggio sonoro.
Il disco va oltre la mera scrittura, lavorando su arrangiamenti intensi e una volontà di scardinare le regole, con pezzi che si aprono e si richiudono come finestre improvvise sulla malinconia urbana. Da Stereogum fino ai forum più navigati, parlano di un album “brimming with intricate arrangements”, capace di mescolare la grandiosità della big band, la sospensione emotiva del chamber pop e la delicatezza del Midwest emo, tracciando sentieri tra folk, shoegaze e innesti elettronici.
Non meno suggestivo l’artwork: la copertina raffigura una spiaggia urbana in pieno autunno avanzato, due persone scivolano tra le sabbie grigie, osservate da distante, quasi a simboleggiare il senso di spaesamento e intimità rarefatta che pervade l’intero disco.
“Racing Mount Pleasant” seduce grazie a quell’equilibrio sempre precario fra intellettualismo e sincerità, tra esercizio di stile e urgenza emotiva, e firma con brivido un’altra pagina dorata nel nuovo canone dell’indie americano, col coraggio degli outsiders destinati a fare scuola.
Band
- Casey Cheatham: Drums, Background Vocals
- Kaysen Chown: Strings, Harmonium, Synth Guitar, Background Vocals
- Sam DuBose: Guitar, Piano, Vocals
- Connor Hoyt: Alto Saxophone, Flute, Background Vocals
- Callum Roberts: Trumpet, Guitar, Background Vocals
- Tyler Thenstedt: Bass Guitar, Slide Guitar, Background Vocals
- Samuel Uribe-Botero: Tenor Saxophone, Piano, Synth, Background Vocals
Due brani per LP Of The Week 👇🏼



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