- Artista: UFO95
- Titolo: A Brutalist Dystopian Society – part 2
- Etichetta: Mord Records
- Durata: LP, 14 tracce, 80 minuti circa
- Paese: Bruxelles, Belgio.
- Genere: Minimal Techno, Techno
- Tipologia: LP – Studio
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- Killian Vaissade aka KVD, Pursent
Si vabbeh… LP Of The Week questo qui e non Marta Del Grandi, Ulrika Spacek o Mandy, Indiana… Che ci vuoi fare “più invecchio più mi piace la tekno” recitava un manifesto di Cheap!
Killian Vaissade francese che vive a Bruxelles, pubblica il suo quarto LP, dagli esordi con “Popularity Is Overrated” del 2020 a “Use Your Difference to Make the Difference” del 2022, alla prima parte di “A Brutalist Dystopian Society” del 2024 fino a questa seconda parte uscita il 6 Febbraio dell’anno domini 2026.
Se nei primi due LP Vaissade sceglieva la via della techno secca e decisa ma arricchita di melodie e ricercatezza nel sound delle parti glitch, questa seconda parte di “A Brutalist Dystopian Society” come nella precedente, il sound prende la piega delle tipicità underground berlinesi, ovvero quello della Tresor – dove è DJ residente – con tanto di librerie sonore forgiate da Sandwell District.
Non è certo uno scandalo che tra artisti ci si scambi idee e suoni, un po come avere in prestito la chitarra di un’altra band o avere il chitarrista di un’altra band per registrare un pezzo. Nessuno scandalo, nessun sussulto, nessun plagio. Ispirato da artisti come Function, Jeff Mills, Surgeon, Sandwell District e Post Scriptum – o almeno così emerge da una intervista – ha portato il suo contributo pesante allo stato della produzione techno attuale.
A UFO95 non sono bastati i 72 minuti della precedente parte, ha necessitato di aggiungere altri 80 minuti per (forse) esaurire la vena creativa. Mord Records ha dato luce a questi ultimi due lavori permettendo al Nostro di sfogare una certa furia dopo le prime due pubblicazioni su Mama Yold Ya.
“Volevo dire ancora qualcosa sulla società distopica brutalista”, racconta, “così sono tornato in studio ed è successo tutto molto in fretta, in quattro mesi era finito”. La narrazione che attraversa entrambi gli album, seppur tramite espressioni astratte, riguarda il sogno che l’architettura brutalista, in tutta la sua gloria futuristica, sembrava offrire e simboleggiare. Un sogno che, alla fine, si è rivelato incompiuto.
Con questo dittico, raggiunge una sua originalità, un suono techno firmato UFO95 – più energico e agile, sebbene non esattamente più leggero della techno minimale e spesso dai toni più scuri di Surgeon, Sandwell District e Mills – cercando di non seguire la massa.
Oggi sembra che tutti usino lo stesso campione o la stessa tecnica è quindi fondamentale avere una forte identità e… UFO95 sembra riuscirci.



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