Nove dischi di cui due gialli e il resto verdi, tra jazz, sperimentazione e rock la varianza è come spesso accade notevole. In questa carrellata, avrai la possibilità di affrontare un panorama eclettico: dall’esordio post-grunge che delude, passando per esperimenti audaci come la ghironda jazz-tribale di Brian Weitz (ex Animal Collective), fino al pop-soul sixties di Tyler Ballgame e al brit-pop malinconico dei Whitelands. Non mancano sorprese italiane con una traccia unica da 38 minuti, ascolti sereni ma senza picchi, il jazz neo-R&B in crescita di Willow e l’elettronica “manieristica” ma maestosa di Apparat. Chiude un gruppo misterioso che ti conquista al terzo ascolto, canticchiando l’inesplicabile. Un mosaico di ascolti che mescolano fascino nostalgico, ricerca personale e qualche inciampo, perfetti per chi ama scavare nel sottobosco musicale.
Sotto i dischi consigliati e meno consigliati di questo On Air! [On AOTY]
Devo ammettere che alcuni singoli ascoltati nell’ultimo paio d’anni mi avevano positivamente colpito. Purtroppo in questo esordio la componente shoegaze viene quasi completamente abbandonata a favore di un post-grunge abbastanza piatto, fuori tempo massimo e troppo patinato per risultare credibile.
Autore/Band
Geologist
Titolo
Can I Get a Pack of Camel Lights?
Etichetta
Drag City
Genere/Stile
Experimental, Psychedelic
Release del
30 gennaio 2026
Prendete Brian Weitz degli Animal Collective, dategli in mano una ghironda e dategli totale libertà creativa. Il risultato è un disco di frammenti sonori, dove il suono di questo strumento medievale è la base su cui vengono innestati pattern di ritmiche jazz (Color In The B&W), tribalismo etnico (Oracle Road), post-punk (Tonic) o noise (RV Envy). Un disco che nella sua complessità emana un grande fascino, grazie alle atmosfere dipinte dalle mille sfaccettature di queste 10 tracce.
Autore/Band
Tyler Ballgame
Titolo
For The First Time, Again
Etichetta
Rough Trade Records
Genere/Stile
Indie Folk, Indie Rock
Release del
30 gennaio 2026
Un disco profondamente americano di pop anni 60, folk e soul. La voce di Tyler Perry aka Tyler Ballgame viaggia sicura nel solco tracciato da Roy Orbison (Got A New Car, Down So Bad), sorretta da un sound caldo ed elegante che riesce a omaggiare le atmosfere dei sixties senza risultare datato.
Autore/Band
Whitelands
Titolo
Sunlight Echoes
Etichetta
Sonic Cathedral
Genere/Stile
Shoegaze, Brit-Pop
Release del
30 gennaio 2026
Il suono dei Whitelands si piazza esattamente a metà tra le influenze più melodiche di chiara matrice Brit-Pop e quelle più elettriche di stampo Shoegaze, con quell’irresistibile vibe malinconica che affiora lungo tutto il disco a tenere unito il tutto.
Autore/Band
Neoprimitivi
Titolo
Il sangue é pronto
Etichetta
42records
Genere/Stile
Kraturock, electropop
Release del
04 febbraio 2026
Traccia unica da 38 minuti, raro trovare opere del genere, sopratutto in Italia, li intervisteremo per la Vostra gioia (scherziamo ma non troppo).
Autore/Band
Golden Hours
Titolo
Beyond Wires
Etichetta
Fuzz Club Records
Genere/Stile
Psychedelic rock, Shoegaze
Release del
06 febbraio 2026
Lo consigliamo perché, pur non arricchendo l’esperienza musicale con chissà quali novità, è un lavoro ben arrangiato che ti regala 42 minuti sereni e piacevoli. Ci sanno fare, ovvio: la formula è chiara dall’inizio alla fine, ma pecca di una mancanza di vere vette – più un viaggio in collina per rispolverare vecchi ricordi che un’ascesa epica.
Autore/Band
Willow
Titolo
petal rock black
Etichetta
Three Six Zero Recordings
Genere/Stile
Jazz, R&B, Neo Jazz
Release del
17 febbraio 2026
Willow, figlia d’arte, sceglie la via del Jazz e del Neo R&B per realizzare il suo settimo LP dal 2017. Classe 2000 realizza un percorso in crescita, sicuramente parte da un punto privilegiato ma, a mio avviso, non lo sta sprecando. E’ palpabile una ricerca personale che non sembra presa con scorciatoie e che cresce in particolare negli ultimi due album.
Autore/Band
Apparat
Titolo
A Hum Of Maybe
Etichetta
Mute Records
Genere/Stile
Electro, Ambient
Release del
20 febbraio 2026
Da Apparat ti aspetti sempre il botto, e in questo LP c’è un po’ di maniera – una prima metà efficace che arriva dritta al punto, ma una seconda parte un filo soporifera dove si perdono slancio, efficacia e si ripetono schemi e soluzioni. Rimane la maestria assoluta nell’uso dei suoni, produzione e gusto eccellenti, atmosfere ottime, mancano forse le “canzoni” vere e proprie, ma potrebbero crescere con gli ascolti.
Autore/Band
Hen Ogledd
Titolo
DISCOMBOBULATED
Etichetta
Domino Recording
Genere/Stile
Art Pop, Experimental Rock, Progressive Pop, Art Rock
Release del
20 febbraio 2026
È il tipo di gruppo che chiaramente non ho capito al primo ascolto, ma al secondo/terzo ti entra dentro di soppiatto e a un certo punto mi sono ritrovato canticchiare canzoni che non so spiegare, ma va anche bene così.
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