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Niente idee? Allora faccio altro…

Niente idee? Allora faccio altro…

6 marzo 2026
giacomognani08
  • Band: Porridge Radio
  • Titolo: Clouds in the Sky They Will Always Be There for Me
  • Etichetta: Secretly Canadian
  • Uscita: 18 Ottobre 2024
  • Genere: Indie Rock, Art Rock
  • Durata: 40 minuti, 11 tracce
  • Tipologia: LP – Studio

Sapere che questo LP sarà l’ultimo dei Porridge Radio, è tanto una cosa ottima quanto pessima.

Ottima per il semplice fatto che hanno annunciato il loro ritiro per mancanza di materiale artistico, nuove idee e piuttosto che ripetersi e fare musica per forza è meglio ritirarsi ed è molto bello che una band con questo talento abbia tale maturità.

Ma il cuore piange pensando che non faranno più musica nuova. Siamo di fronte ad un album immenso. Dal tono grigio, cupo e malinconico.

Un album espressivo al massimo e coinvolgente già dalla prima traccia, “Anybody” che tiene l’ascoltatore incollato al brano a causa del suo crescendo epico e drammatico. L’album, è stato scritto da Dana durante un periodo di crisi, e si percepisce. Sembra di essere dentro ad una tempesta emotiva, dove l’unica cosa che ci guida è la sua voce, confusa e spaventata.

L’album è un capolavoro di indie rock, alternative pop, art rock. Si sentono influenze inglesi, si sente una forte impronta dei Florence + The Machine, soprattutto nella seconda metà del disco. Grandissimo merito va al lavoro vocale di Dana che non è mai banale e nemmeno sembra mai costruito, ma sempre naturale, vero e puro. Come se veramente stesse urlando per essere salvata.

L’album si chiude però con un leggero bagliore di speranza, come una luce in fondo al tunnel “Sick Of The Blues” e io lo interpreto come se ci volessero dire che dalla tempesta si può uscire, dopo molto tempo. Questo disco è splendido, stupendo e i Porridge Radio hanno dimostrato di capire davvero cos’è l’arte.

LP Of The Week nr. 42 del 2024
L’atmosfera di una festa tra amici che sanno sarà l’ultima.

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6 marzo 2026
Opinioni Non Richieste!
2024, 2026, Art Rock, indie rock, Porridge Radio, Secretly Canadian

Una risposta a “Niente idee? Allora faccio altro…”

  1. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro
    marzo 7, 2026 at 12:14 PM

    Ci sta comunque.

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    Rispondi

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Disco d’Oro

John Glacier nella copertina di questo 26 luglio... in #playlist tanti pezzi interesanti. Passa una buona settimana in compagnia della nostra PL! A metà anno, si analizzano diverse uscite musicali di artisti provenienti soprattutto dal Nord Africa e dall'Asia del sud ovest. Tra le opere recensite ci sono l'album di Flea, i Dry Cleaning, i Ladylike, Kieran Hebden, e i Radwan Ghazi Moumneh & Frédéric D. Oberland. Ogni disco offre un'esperienza unica e innovativa. L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶 I Sons of Zöku, con la loro musica psichedelica e rituale, offrono un viaggio emozionante di rinascita e trasformazione. Brani come "HÕÕ", "Energia" e "The Moth" esplorano connessioni profonde tra spiritualità e fisicità, invitando gli ascoltatori a partecipare attivamente. Giugno porta una torrida esplosione musicale, un viaggio sonoro attraverso il drone liturgico dei BIG|BRAVE, l'epicità dei Russian Circles e l'energia contagiosa dei Bad Nerves. Trenta tracce da vivere ad alto volume, per un'estate da ricordare!

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