
- Artista: Tunde Adebimpe
- Titolo: Thee Black Boltz
- Etichetta: Sub Pop Records
- Durata: LP, 11 tracce, 35 minuti circa
- Paese: USA
- Genere: Indie Rock, Art Pop
- Track List:
- Thee Black Boltz
- Magnetic ⭐️
- Ate the Moon ⭐️
- Pinstack
- Drop ⭐️
- Ily
- The Most ⭐️
- God Knows ⭐️
- Blue ⭐️
- Somebody New ⭐️
- Streetlight Nuevo ⭐️
Oggi parliamo di “Thee Black Boltz”, il debutto solista di Tunde Adebimpe, la voce e anima dei TV On The Radio. Un album che segna una svolta importante nella sua carriera, un lavoro piuttosto personale che con coraggio affronta la prova solista cercando di uscire dalla “zona” TV On The Radio e almeno parzialmente ci riesce.
Con “Thee Black Boltz”, Adebimpe lascia un po’ da parte il sound rock della sua band oramai di culto, per esplorare territori nuovi, mescolando elettronica, art-pop, funk e soul. Il risultato è un disco che suona abbastanza fresco e a tratti danzereccio come in “Somebody New“, ma sempre con una anima profonda.
Le undici tracce del disco sono attraversate da temi importanti: la perdita, il lutto, l’amore e la speranza, soprattutto in un periodo così incerto come quello in cui è stato scritto. Si sente una tensione emotiva molto forte, che rende l’ascolto coinvolgente e autentico per effetto dei testi che spesso rimangono volutamente enigmatici, lasciando così libera interpretazione e immaginazione all’ascoltatore.
Tra i brani più interessanti c’è sicuramente “Magnetic”, un pezzo con un buon groove e testi che appunto giocano tra il cosmico e il quotidiano. “Ate The Moon” è un altro momento chiave: un mix di funk e metafore celesti che raccontano trasformazione e dolore. Non mancano poi tracce più evocative come “Drop” e “Pinstack”, che mostrano la voglia di Adebimpe di superare il “confine” tracciato con la band.
Adebimpe non vuole stupire con melodie chiare e ritornelli orecchiabili, ma tramite la sua voce offre un disco crudo e intimo, frammentato e un po grezzo, ma proprio per questo ancora più interessante. In “Drop” il suono della voce fa subito pensare a Peter Gabriel.
La mia preferita rimane “Blue” che a mio avviso ha il groove migliore del disco. “Thee Black Boltz” non è perfetto, ci sono momenti in cui le idee sembrano un po’ frammentate, ma questa ricerca e voglia di cambiare lo rendono interessante e sincero. “Thee Black Boltz” è un disco facile, semplice da ascoltare, immediato nelle sonorità che conferma Tunde Adebimpe come un artista versatile, capace di reinventarsi senza perdere la propria identità.
Se i fan dei TV On The Radio potrebbero percepire questo lavoro troppo pop, penso che proprio da stimatore della band, si possa semplicemente apprezzare per la capacità di raccontare emozioni, anche in modo musicalmente meno provocatorio e questo album è sicuramente da ascoltare.



Lascia un commento