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Kangding Ray – LP Of The Week – #LPOTW

Kangding Ray – LP Of The Week – #LPOTW

24 dicembre 2025
the unkle

  • Artista: Kangding Ray
  • Titolo: Sirāt
  • Etichetta: Invada Records
  • Durata: LP, 12 tracce, 52 minuti circa
  • Paese: Francia, Germania.
  • Genere: OST, Minimal Techno, Industrial

Podcast

Con diffidenza mi avvicino alle colonne sonore, spesso sono lunghe sequenze che necessitano delle immagini per essere correttamente interpretate. Non è sempre così ed è questo il caso.

Kangding Ray è francese ed è un architetto, il suo nome è David Letellier e per mia fortuna si è dedicato alla musica tecno minimal con venature scure. Le sue passioni musicali arrivano dal rock, dal noise e dall’industrial. Primo disco nel 2006 “Stabil” per la Ara Records di Berlino che fu un disco ambient mentre il suo ultimo “Zero” del 2024 ci assassinava con una techno decisa da sound super-ricercato.

David Letellier traccia, in questa occasione, una colonna sonora techno per un film girato in nord Africa (Marocco) tra le pieghe del deserto. Il risultato è un LP ambient-industrial-techno-minimal pazzesco che non ha bisogno delle immagini del film per essere compreso ed ascoltato. Uno straordinario volo industrial minimal che batte alla grande la tanto blasonata OST dei Nine Inch Nails di “Tron Ares” (IMHO). A volte martella con una splendida scelta di sound cassa altre volte ti fa volare tra i crepitii elettrici come trascinato da campi magnetici.

Ci dona anche momenti contemplativi come in “Desierto” e “Surah Maryam” senza mai scadere in quei tappeti sonori che per essere letti necessitano di avere il film sotto gli occhi. Letellier fa musica tecno-ambient con venature industrial ed è perfetto per questo racconto dove un padre e suo figlio giungono a un remoto rave nelle profondità delle montagne del Marocco meridionale alla ricerca della figlia, scomparsa cinque mesi prima durante una di queste feste interminabili. I due seguiranno i raver in giro per il deserto alla disperata ricerca della figlia.

Per i seguaci della musica tecno di genia berlinese Kangding Ray seppur francese di nascita, ne interpreta clamorosamente il sound mettendoci i suoi two cent sul piatto della bilancia, facendolo pendere dalla parte dell’impatto emotivo, il suo è un moniker importante, di gran classe non certo il maranza tecno alla Skrillex.

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24 dicembre 2025
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2025, Industrial, Invada Records, Kangding Ray, lp of the week, LPofTheWeek, Minimal Techno, Movie, Soundtrack, Techno

Una risposta a “Kangding Ray – LP Of The Week – #LPOTW”

  1. Avatar Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland – LP Of The Week – 2026 – La Venticinquesima Ora
    Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland – LP Of The Week – 2026 – La Venticinquesima Ora
    aprile 29, 2026 at 6:00 PM

    […] una traccia techno si direbbe industriale, che non sfigurerebbe nella colonna sonora del film “Sirāt”. Un ritmo elettronico ossessivo. Ancora desiderio di superamento, fors’anche di trascendenza […]

    "Mi piace"Piace a 1 persona

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Disco d’Oro

L'album "Something Worth Waiting For" dei Friko segna una transizione verso un indie rock più diretto e potente, esplorando il cambiamento e l'identità con emozioni sincere. Un'evoluzione affascinante, ricca di energia e riflessione profonda. Dieci album recenti, tra magia e noia, dove Neurosis risorgono e Ladytron evocano nostalgia. Alcuni artisti brillano, altri dormono sul lavoro. La musica: un colpo al cuore o un buon caffè? Aprile – La sintesi in playlist Un compleanno scoppiettante per Endriu! Playlist da urlo con artisti che spaziano da Lukas Frank a Father John Misty. Attenzione: potresti scoprire talenti che fanno cantare anche i gatti! La nostalgia è una presenza costante, ma non ha nulla di decorativo. È un materiale vivo, legato a luoghi reali. Il nuovo album di Manuela, "Ultraviolet", esplora il linguaggio delle emozioni invisibili attraverso melodie eteree, riflettendo la fragilità dell’esperienza umana. Un'opera intima, sostenuta da Lost Map Records. Questa settimana, la copertina e la playlist di brani coinvolgenti includono Opus Kink, David Cronemberg's Wife, American Football, Kerala Dust e molti altri artisti... Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza.

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