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Giugno – La sintesi in playlist

Giugno – La sintesi in playlist

9 luglio 2026
La XXV Ora
YouTube – Giugno
Tidal – Giugno
APPLE MUSIC – Giugno
SOUNDCLOUD – Giugno
Spotify – Giugno

Aaaaa Giugno… Un caldo a 2000 gradi e invece di scioglierci al sole decidiamo di pompare il volume fino a provocare un temporale. Ma prendiamola così: se il caldo ci frigge il cervello come al microonde, tanto vale riempirlo adottando altre frequenze…

Il fronte più pesante arriva dai canadesi BIG|BRAVE, che con “verdure” continuano a dimostrare come il drone diventa qualcosa di quasi liturgico, e dai Russian Circles, trio di Chicago che da vent’anni riesce a essere “epico” senza dire mezza parola. Sul versante più feroce ci pensano i Chat Pile di Oklahoma City, quelli che hanno scritto una canzone sul perché Dio permetta l’esistenza dei Walmart! “Deep Blue” ha la stessa gentilezza di una porta sbattuta quando sei incazzato a palla. In mezzo, la sorpresa dolce: Elephant Gym, math rock da Taiwan dove il basso di Tif Chang fa il lavoro che di solito tocca a una chitarra intera.

Si cambia stanza e si abbassano le luci. Bonobo con “Me and You” fa quello che sa fare meglio, cioè farti credere che l’elettronica possa abbracciarti, mentre Mount Kimbie proseguono la loro lenta migrazione dal dubstep alla forma canzone. Tricky, sopravvissuto della Bristol anni ’90, torna a mormorare i suoi fantasmi, mentre L’Rain intreccia soul e collage sonori ma qui con piglio super energetico.

Restano gli outsider che meritano il biglietto: Benjamin Clementine, ex busker della metropolitana di Parigi diventato Mercury Prize, e i coreani Parannoul, campioni dello shoegaze registrato in cameretta che ormai riempie i festival. Per svegliarsi, i Bad Nerves e il loro power pop a 200 bpm.

Trenta brani, un solo consiglio: alza il volume finché i vicini non diventano fan anche loro.


  • BIG|BRAVE – verdure
  • foodman – Hard Reclining
  • Jim James – Come Again
  • Elephant Gym – Highway
  • Bad Nerves – NETWORK
  • Russian Circles – Empath
  • Brokenchord – Prowler
  • Saul Williams, Moor Mother, Gonjasufi – Conspiracy
  • Mount Kimbie – Monroe
  • Dale Crover – Harvest Moon/The Bit
  • Ulrika Spacek, fantasy of a broken heart – This Time I’m Present – fantasy of a broken heart remix
  • Benjamin Clementine – Pizza Mind
  • Soklo, NUFFER – nothing free
  • Mike Lindsay – Pagan Andes
  • Nikki Nair – Default Mode
  • M.C. Schmidt, John Berndt – Gecko Lazzaro
  • L’Rain – soulless cycle
  • Tricky, Mitch Sanders – I Still See Me There
  • Shearwater – Slugs in the Marigolds
  • SILVERWINGKILLER – GUNMAN CORNER
  • Bonobo – Me and You
  • THAO – Fossils
  • YHWH Nailgun – Stillness Blues
  • Chat Pile – Deep Blue
  • Carl Gari, dälek – Poison Shyness (Anti-Social)
  • Parannoul – Remaining
  • Plug – I Wank In My Mother’s Underwear
  • Batu, Donato Dozzy – Drift
  • MAQUINA. – simulation
  • miaw – Walmart

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Febbraio – La sintesi in playlist
Marzo – La sintesi in playlist
Aprile – La sintesi in playlist
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Disco d’Oro

«Consuelo» dei Los Sara Fontán è un LP strumentale audace che affronta temi di autoritarismo e crisi attraverso un dialogo musicale tra violino e batteria. Questa scelta crea uno spazio per l’emozione e la riflessione senza parole, rendendo il lavoro unico e significativo. Classifica personale di un 2026 convulso, distorto, folle, malato, come diceva Giovanni Ferretti "secolo osceno e pavido grondante sangue e vacuo di promesse". John Glacier nella copertina di questo 26 luglio... in #playlist tanti pezzi interesanti. Passa una buona settimana in compagnia della nostra PL! A metà anno, si analizzano diverse uscite musicali di artisti provenienti soprattutto dal Nord Africa e dall'Asia del sud ovest. Tra le opere recensite ci sono l'album di Flea, i Dry Cleaning, i Ladylike, Kieran Hebden, e i Radwan Ghazi Moumneh & Frédéric D. Oberland. Ogni disco offre un'esperienza unica e innovativa. L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶

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