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IL SEMESTRE di… Edgar | TOP 5+1

IL SEMESTRE di… Edgar | TOP 5+1

7 luglio 2024
stereobar

Con questa TOP 5+1 vorrei celebrare nuove emozioni musicali tratte da alcuni degli artisti più influenti del momento. Questo semestre, la scena musicale è stata arricchita da uscite spettacolari che hanno catturato la mia immaginazione.


La Mid-Year Playlist

IDLES “TANGK”

Con “Tangk,” gli Idles dimostrano ancora una volta la loro capacità di mescolare rabbia e sensibilità in un’esplosione di energia punk. Le chitarre graffiano e i testi mordono, rendendo ogni traccia un urlo viscerale di ribellione e introspezione. Questo album è un pugno nello stomaco che lascia il segno. (Qui due parole sul disco)

Brano scelto: “Grace“


Lucy Rose “This Ain’t The Way You Go Out”

Lucy Rose incanta con “This Ain’t The Way You Go Out,” un album che avvolge l’ascoltatore con la sua voce calda e melodie delicate. Ogni canzone è un racconto intimo e sincero, dipinto con arrangiamenti raffinati e un’emotività palpabile. Un disco che conforta e ispira. (Qui due parole sul disco)

Brano scelto: “Over When It’s Over“


Bryony Jarman-Pinto “Below Dawn”

“Below Dawn” di Bryony Jarman-Pinto è un viaggio sonoro che mescola jazz, soul e influenze elettroniche in modo sublime. La sua voce eterea guida l’ascoltatore attraverso paesaggi sonori ricchi e stratificati, creando un’esperienza musicale avvolgente e contemplativa. Un capolavoro di introspezione e bellezza.

Brano scelto: “Willow“


Kamasi Washington “Fearless Movement“

Kamasi Washington conquista con “Fearless Movement,” un album che esplora i confini del jazz con audacia e maestria. I suoi arrangiamenti complessi e i virtuosismi strumentali creano un’opera epica che celebra la libertà creativa e la potenza della musica improvvisata. Un trionfo che spinge i limiti del genere.

Brano scelto: “Get Lit“


Bob Vylan “Humble as the Sun”

“Humble as the Sun” dei Bob Vylan è un potente mix di punk, grime e protesta sociale. Le tracce pulsano di energia e rabbia, affrontando temi attuali con liriche taglienti e ritmi incalzanti, dimostrando il coraggio e l’originalità del duo. Un manifesto di ribellione contemporanea. (Qui due parole sul disco)

Brano scelto: “Hunger Games“


Sprints “Letter To Self”  

Con “Letter To Self,” gli Sprints offrono un’esplosione di post-punk crudo e diretto. Le chitarre ruggenti e la voce impetuosa creano un’atmosfera di urgenza e autenticità, rendendo l’album una dichiarazione feroce di identità e indipendenza. Un urlo potente di autodefinizione e resistenza.

Brano scelto: “Shaking Their Hands“


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7 luglio 2024
Classificami, Hot Spot, Opinioni Non Richieste!, Stereobar
2024, Bob Vylan, Bryony Jarman-Pinto, IDLES, Kamasi Washington, Lucy Rose, Mid-Year, NewMusic, Sprints

Una risposta a “IL SEMESTRE di… Edgar | TOP 5+1”

  1. Avatar Metà anno, Le scelte dell’ora che non c’è! – LA XXV ORA
    Metà anno, Le scelte dell’ora che non c’è! – LA XXV ORA
    luglio 12, 2024 at 7:09 PM

    […] @stereobaredgar, @giorgione72, @fulviusmusicus, @ilcarlito, @fra. […]

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Disco d’Oro

Il nuovo album di Manuela, "Ultraviolet", esplora il linguaggio delle emozioni invisibili attraverso melodie eteree, riflettendo la fragilità dell’esperienza umana. Un'opera intima, sostenuta da Lost Map Records. Questa settimana, la copertina e la playlist di brani coinvolgenti includono Opus Kink, David Cronemberg's Wife, American Football, Kerala Dust e molti altri artisti... Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza. Sette dischi di musica, tra Krautrock e elettronica, buttiamo un occhio ai rilasci di aprile. Mentre alcuni titoli brillano per originalità e intensità, altri si rivelano blandi e privi di appeal, quasi come un peso da sopportare. La musica di questa settimana è un mix tra artisti che tornano e altri che spuntano come funghetti! Samuel Baur, voce e chitarra della band, risponde in prima persona, ma con la voce collettiva della band e racconta un processo vivo, fatto di tentativi, di stanze di prova... Il nuovo EP dei Ladylike, "It's a Pleasure of Mine, to Know You're Fine", offre un'esperienza musicale matura e suggestiva, capace di trasmettere emozioni attraverso sonorità folk e post-rock. "Dark Sky Reservation" degli L.Y.R. è un'opera affascinante che esplora la tensione tra oscurità e luce. Con uno stile personale, trasmette una fragile speranza in un mondo complesso. Un ascolto coinvolgente!

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