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Un freddo e desolato universo

Un freddo e desolato universo

4 aprile 2026
the unkle
  • Band: Those Who Walk Away
  • Titolo: Afterlife Requiem
  • Etichetta: Constellation
  • Uscita: 6 Marzo 2026
  • Genere: Post Classic, Avant Guard, Ambient
  • Durata: 63 minuti, 9 tracce
  • Tipologia: LP – Studio

“Requiem per l’aldilà”, Matthew Patton utilizza come artwork un’opera di Gehard Richter (artista tedesco) che nel 1973 realizzò l’”Annunciazione dopo Tiziano” un’opera basata sul dipinto “Annunciazione” di Tiziano del 1535, certamente – Richter – non un pittore comune e certamente molto coraggioso, difatti ora 94enne è riconosciuto nel mondo ed ha esposto in tutto il mondo.

Ascoltando e riascoltando questo capolavoro (IMHO) di musica contemporanea e field ambient organizzato da Patton, totalmente strumentale se non per una registrazione vocale che in “Memorial Enviroment #6” è emessa da una sequenza numerica di sei doppiette* (probabilmente la registrazione di una ‘numbers station‘), la mia testa ha continuato a pensare al messaggio di questo lavoro, sempre che uno ce ne sia.

Mi sono chiesto cosa intendesse per “requiem per l’aldilà” e inevitabilmente ho collegato a queste atmosfere alla fine di tutte le fini. Mi spiego, la scienza oggi ci propone due potenziali scenari di fine dell’universo, uno in cui la materia sarà così disgregata e separata da non poter più generare massa e quindi anche luce – un universo super espanso, freddo e buio. Un secondo scenario di fine universo – si quello in cui noi non contiamo nulla – è una perturbazione che ci annichilirebbe. Dal punto di vista energetico, viviamo in una sottile fascia tra instabilità e stabilità più prossimo alla stabilità, si chiama metastabilità. Un universo apparentemente precario mi viene da commentare. Questo secondo scenario ci dice che potremmo sparire nel vuoto proprio come dal vuoto siamo apparsi.

Ecco, dal momento che il primo scenario appare quello certamente più a lungo termine ho pensato che questo disco me lo stesse raccontando. Con successivi ascolti questa prima impressione è venuta meno ma non è sparita del tutto, forse ci narra di una prossima instabilità una sorta di spada di Damocle che abbiamo sulla testa da 14miliardi di anni.

Tra strumenti orchestrali, elettronica e field recordings Matthew Patton mette in scena una metafisica, la sua, la mia, la tua, la nostra, non saprei proprio dire ma tra campi lunghi, collisioni, echi, rumori di fondo, voci elettriche, il sottoscritto è rimasto rapito e a questo punto sai che ti dico? Che tutto sommato questa fine, questo aldilà, me lo sono proprio goduto.

Avrei dovuto parlare di questo disco, invece ha evocato altro… Potere della musica!

  • [ 540 / 61 / 09014 / 53993 / 75163 / 52835 ]

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4 aprile 2026
Opinioni Non Richieste!
2026, Constellation, Matthew Patton, Those Who Walk Away

Una risposta a “Un freddo e desolato universo”

  1. Avatar Ambientonia.
    Ambientonia.
    aprile 11, 2026 at 4:00 PM

    […] aver letto un magnifico articolo dell’amico @TheUnkle su un disco difficile ma straordinario (qui) quasi per caso mi imbatto in un’immagine di copertina di un album che mi attira […]

    "Mi piace"Piace a 2 people

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La musica si manifesta in modi sorprendenti: dall’elettronica di The Field al ritorno degli Arab Strap, passando per il grunge di Blondshell. Ogni artista porta un tocco unico, promettendo un viaggio musicale emozionante e vibrante. I Parlor Walls, provenienti da Brooklyn, presentano il loro album "Big Crystal Dreams", frutto di un equilibrio creativo tra struttura e improvvisazione. L'opera esplora la corporeità del suono, evidenziando tensione e vulnerabilità. Il duo gallese Overmono e artisti come Fink, Modest Mouse e Sharewater offrono brani che riflettono una ricca varietà di generi musicali, eccoti una discovery per la settimana. Ma chi cavolo sono questi Crash Course in Science? L'album "Something Worth Waiting For" dei Friko segna una transizione verso un indie rock più diretto e potente, esplorando il cambiamento e l'identità con emozioni sincere. Un'evoluzione affascinante, ricca di energia e riflessione profonda. Dieci album recenti, tra magia e noia, dove Neurosis risorgono e Ladytron evocano nostalgia. Alcuni artisti brillano, altri dormono sul lavoro. La musica: un colpo al cuore o un buon caffè? Aprile – La sintesi in playlist Un compleanno scoppiettante per Endriu! Playlist da urlo con artisti che spaziano da Lukas Frank a Father John Misty. Attenzione: potresti scoprire talenti che fanno cantare anche i gatti! La nostalgia è una presenza costante, ma non ha nulla di decorativo. È un materiale vivo, legato a luoghi reali.

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