Dopo aver conquistato l’universo multidimensionale con i Måneskin, Damiano David ci fa l’immenso favore di regalarci la sua “arte” solista. Preparati: sarà tutto ciò che sapevamo di non volere.
Per chi si domanda cosa ci aspetta: forse più sguardi ammiccanti con baffo leva-mutande e magari niente più inni alla ribellione preconfezionata che fanno sembrare persino una pubblicità di deodorante sovversiva. Ma, dopotutto, Damiano è un artista vero, uno che ha “qualcosa da dire”… se solo qualcuno riuscisse mai a capire cosa, oltre al solito miscuglio di frasi fatte.
Non è che ci aspettassimo molto, eh, ma il fatto che ora dovremo fingere interesse per il suo ennesimo sfoggio di “profonda profondità” rasenta la crudeltà.
Sei pronto a una montagna di melodie pseudo-cruner che ti faranno rimpiangere l’era delle boyband? Certo, perché se non altro, loro non avevano la pretesa di essere artisti.
Insomma, Damiano: facci sognare. O meglio, facci addormentare.
E noi qui, con la presunzione di offrirti qualcosa di diverso, ti lasciamo con la 41esima settimana del 2024 dove non troverete nulla di Damiano…





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